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martedì 25 luglio 2017

INTERVISTA A GABY HOPE

Hello readers! Continua la rubrica #ADESSOSCRIVOIO. In cosa consiste? Bene, ho voluto dare la possibilità ai miei lettori e/o a chi vorrebbe aprire un blog di lettura e non sa come strutturarlo, di scrivere un articolo (recensione, ultime uscite etc...) che riguardi comunque sia il mondo dei libri. 
Oggi è il turno di Giulia Natale che ci porta l'intervista che ha fatto a Gaby Hope autrice di "Love take away" di cui presto troverete la recensione sul blog.

Prima o poi ognuno di noi si ritrova davanti alle cose "per la prima volta"; il primo giorno di scuola, il primo dentino, la prima paga, il primo viaggio, il primo amore.. E ogni di queste esperienze e altre ancora ci spingono a crescere, a diventare migliori, ma soprattutto ci lasciano dentro delle e emozioni forti, indimenticabili, incise nei ricordi e nel cuore.
Impossibile non pensare a tutto ciò e sognare ad occhi aperti, una volta aver letto il romanzo "Love take~away" di Gaby Hope.

L'autrice ci ha concesso di farle qualche domanda, così cari lettori, conosciamola meglio!

Cara Gaby, innanzitutto ti ringrazio per la tua disponibilità.
Ecco le domande che ho pensato per te!

“Vorresti riassumerci un po' la storia per chi non ha ancora letto Love take-away?”

G:”Love take-away è un romanzo ricco di humour con una buona dose di romanticismo,seguito da valori come: amicizia,amore e famiglia.
Il pilastro fondamentale di tutto il romanzo sono sicuramente i sogni. 
Sogni per i quali ognuno di noi e pronto a cambiare vita, trasferendosi altrove, e pronto a lottare per raggiungere la felicità sperata. Ed è ciò che accadrà a Sophie Fiore,la tipica ragazza Italiana della porta accanto,sognatrice incallita,divoratrice di libri e grazie alla sua costante sfortuna e all'essere completamente stralunata,ma con un cuore immenso,la condurranno all'inaspettata conoscenza di Mary Mckenzie,l'amica che tutti vorremmo al proprio fianco. Un vero uragano di felicità, stravagante e con la battuta sempre pronta. La famiglia Mckenzie saranno degli ottimi "accompagnatori" nella vita della protagonista.
Gli "incontri-scontri" con la famiglia "clonata con il seme della perfezione" Hemmerson, la condurranno alla conoscenza di persone meravigliose. Di quelle che dal primo incontro sanno volerti bene e sanno farti sentire a casa. Non mancheranno delusioni,che per colpa di varie vicissitudini,le faranno credere di aver sbagliato nuovamente tutto nella vita. Fino al momento in cui,proprio dinanzi ai suoi occhi,scoprirà la voglia di innamorarsi veramente grazie a quella che diventerà la sua metà perfetta; Travis Hemmerson.
Tra serate scoppietanti,intrighi amorosi e sguardi seducenti, con uno scenario meraviglioso nell'avvolgente Londra, Sophie crederà che i sogni possono avverarsi.
D'altronde sognare non è la chiave di tutto?”

Ecco la prima domanda che mi è venuta in mente già a metà romanzo:
“Quanto c’è di autobiografico nella vicenda narrata?”
G:”Questo libro racchiude situazioni del presente e del passato vissute sia da parte mia, sia raccontate da persone importanti che hanno camminato accanto a me nel corso degli anni e quelle che tutt'ora continuano a passeggiare accanto a me giorno dopo giorno.”

“Potremmo dire che è rivolto ad un pubblico ben preciso?”

G:” Credo che il mio romanzo sia rivolto a chiunque abbia voglia di scappare dalla quotidianità regalandosi sorrisi e la voglia di sognare.”

“Se potessi esprimere il messaggio principale della narrazione in poche parole, cosa diresti?”
G:”Questa domanda mi ha particolarmente colpita.
Penso che ogni autore/autrice, voglia lanciare un messaggio, ma sopratutto che questo messaggio venga ricordato nel tempo. Il mio messaggio per chi legge Love Take-Away,è quello di credere ancora che le cose belle possono capitare a tutti e per quanto sognare, pensiamo sia una cosa semplice da fare, in realtà, è la voglia di credere in quei sogni la cosa più difficile.
Quindi credo che sognare sia la chiave di tutto e che non ci sia nulla di male nel credere alle cose meravigliose che la vita può offrirti. Non smettete di farlo.”

“Cosa ti ha spinta o ispirata a scrivere?”

G:”A dire il vero l'ispirazione, e quindi la spinta per scrivere Love Take-Away, è venuta da sé. Il romanzo nasce grazie ai piccoli gesti, ma mai scontati, che si sono presentati nella mia vita.
Grazie ai caffè bevuti con una persona importante, agli abbracci donati e a quelli ricevuti, alle persone incontrate e che porto nella mia vita tutt'ora, e a quelle meno importanti che si sono dissolte nel nulla.
A tutte le volte che ho detto "Grazie" dolce o amaro che sia stato, mi ha fatto crescere e apprezzare ogni cosa.
Tutto questo insieme di avvenimenti, stravolgendo alcune situazioni, ma senza mai staccarmi troppo dalla realtà, mi hanno regalato una grande ispirazione ed un incontrollabile entusiasmo.”
“E’ mai stata tentata di mollare tutto?”

G:”Durante la stesura del romanzo mi sono chiesta piu volte: "e se non dovesse piacere?" La riposta è si, ho avuto molte ansie come compagne di viaggio, in più aggiungiamo che il mondo dell' auto-pubblicazione è un mondo difficile su cui emergere. Ma allo stesso tempo quando scrivevo il romanzo, una lacrima di gioia o una risata incontrollabile riuscivano a scaldarmi il cuore, e tutti quei dubbi svanivano all'istante, convincendomi di andare avanti e che se non fosse piaciuto, per me sarebbe rimasta comunque una grande conquista.
Quindi paura di non farcela si, ma abbandonare tutto mai.”

“Quali sono le più grandi difficoltà che hai trovato mentre scrivevi?”

G:”La più grande difficoltà è far provare davvero, scrivendo, le emozioni che avvengono tra i personaggi, raggiungendo il lettore. Ma quando mi accorgevo che tutto avveniva in modo spontaneo e che i legami che si costruivano erano sentiti, continuavo a concentrarmi affinché il lettore riuscisse a vivere quei momenti.”


“Hai qualche consiglio per qualcuno che ha un sogno o che aspira  a essere uno scrittore/scrittrice come te?”

G:”Per tutti coloro che hanno un sogno nel cassetto, che siano scrittori emergenti, pittori o musicisti, voglio dir loro; fatelo.
Buttatevi a capo fitto, perchè per quanto sia difficile farsi conoscere, apprezzare, e arrivare al cuore delle persone, la gioia più grande è quella di stupirsi quando dall'altro lato, inconsapevolmente, puoi incontrare persone meravigliose che ti supportano e ti apprezzano per quello che fai.

Quindi Giulia, un grazie infinite a te per quest'opportunità, per la tua gentilezza, e per aver apprezzato Love Take-Away.”

Vorrei ringraziare ancora pubblicamente Gaby per i suoi consigli e incoraggiamenti che, a volte, nella vita, non sono mai abbastanza.
A voi, cari lettori, vi ringrazio per l’attenzione.

Giulia Natale 

 Ringrazio l'autrice e Giulia per questo bellissimo articolo, vi ricordo che la nostra Giulia aperto un blog "avida lettrice" http://avidalettrice.blogspot.it/  ecco il link.

6 commenti:

  1. Ciao! Ti ho nominata ai Liebster Awards ❤ http://lalibreriadibeb.blogspot.it/2017/07/liebster-awards.html

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  2. grazia cara, gentilissima, corro a vedere

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  3. Wow! Daccero interessante! È da un po' che vorrei leggere il suo libro!

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  4. Bellissima intervista ... Molto molto completa ed interessante😘

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