lunedì 31 luglio 2017

RECENSIONE "41 PERCHE' DI DUBBIO INTERESSE" di Riccardo Froscianti

Hello readers! Devo ammettere di essere piuttosto entusiasta nel portarvi qui sul blog la recensione di "41 perché di dubbio interesse" (edito bompiani) di Riccardo Froscianti che ringrazio tantissimo per avermi spedito il suo libro e avermi dato l'opportunità di leggerlo e recensirlo!


SINOSSI:
Perché il bagno è sempre in fondo a destra? Perché oggi l’ombrello ci ricorda solo il gesto? Perché il tavolo balla anche senza musica? Perché chi si sveglia all’alba lo sottolinea fino al tramonto? E perché i conti non tornano mai? Ecco il primo libro con tante domande e con poche risposte che sa porre quesitinon essenziali ma essenzialmente veri.

Già dal titolo ci troviamo di fronte a un libro anti-conformista, del tutto diverso dal solito. 41 dubbi esistenziali circa le cose che ci circondano, partendo anche dagli aspetti più banali.
Ci tengo a sottolineare che lo stile del libro è del tutto originale e abbiamo una prevalenza di descrizioni, rispetto ai dialoghi. Lessico semplice e famigliare, che garantisce una certa fluidità al romanzo. Insomma l'ho divorato in meno di due ore, con annessa pausa caffè. E ammetto anche di aver riso più volte, da sola, mentre proseguivo la lettura (mia nonna mi ha preso per pazza). 
COMICITA'. Questo è l'elemento chiave della storia, una sana e sadica comicità che tocca tutti gli aspetti del vivere comune.
"Perché ai ristoranti il coltelli non tagliano mai?" Tutto proporzionato al prezzo. Se ordini una semplice pizza farai prima a mangiare con le mani.
"Perché il bagno di trova sempre in fondo a destra?" Uno dei miei dilemmi preferiti e che effettivamente mi sono sempre posta... «Dov'è il bagno?»
«In fondo a destra!»
Un classico.
Ammettetelo, state ridendo sotto i baffi. E' capitato anche a voi.
41 perché di dubbio interesse altro non è che lo specchio dei nostri momenti quotidiani, di stralci della nostra vita all'italiana, amplificati.
L'autore si diverte (ma sopratutto, cosa fondamentale, fa divertire il lettore) nel trovare possibili risposte, a queste stravaganti quanto attuali questioni.
"Perché per ordinare indichiamo con il dito sul menù?"
"Perché i conti non tornano mai?"
Una lettura fresca, piacevole e disimpegnata. Una delle altre abilità dell'autore sta nel fatto di far arrivare il lettore fino al 41esimo quesito senza che se ne renda conto. Un dubbio tira l'altro e così non ci si ferma più!
Sicuramente da questa pagine si può trarre uno spunto di auto-riflessione sulla nostra vita; invita, sollecita il lettore a porsi dei dubbi sulle cose che lo circondano, ad allenare la mente.
Ho apprezzato molto questo libro, diverso dal solito e sicuramente sarei entusiasta se Froscianti scrivesse un'altro racconto, perché in tal caso prenderei d'assalto la libreria.
Già dalla mia recensione dedurrete che vi consiglio di acquistare il libro e, anzi, sono curiosa di sapere i vostri dubbi preferiti.
Ma io adesso ne avrei uno...
Perché la mamma ti chiede "vuoi carne o pesce a cena?" e tu rispondi "carne" lei cucinerà sempre pesce?
Link acquisto libro




domenica 30 luglio 2017

RECENSIONE "LOVE GENERATION" di Noelle Olsen

Hello readers! Oggi vi porto la recensione di "Love Generation" scritto dalla simpaticissima Noelle Olsen.
Ecco a voi la TRAMA:Anno 2006. Arianna Lombardi, diciottenne studentessa dell’ultimo anno di liceo, vive una vita quasi perfetta: famiglia benestante, feste in yacht, amici a volontà. Arianna, però, custodisce un segreto. O meglio: custodisce una persona dentro di se’ di cui è segretamente innamorata. Lui, Tommy Ferrari, il classico belloccio popolare e altezzoso. S’incontrano spesso, tra feste e ore scolastiche, come se una forza misteriosa voglia sempre intervenire sui loro destini. Tutto sembra andare a gonfie vele nella vita di Arianna, quando una notizia sconvolgente si abbatte su di lei come un fulmine a ciel sereno, in quella calda giornata di Agosto, cambiando per sempre la sua vita. Un evento capace di inaugurare una catastrofe silenziosa, sistematica. Tutto quel castello di sogni, speranze, illusioni giovanili, rimpiazzato giorno dopo giorno da una realtà tortuosa, fatta di preoccupazioni e responsabilità. Una notizia che cela dietro di se’ una verità molto più agghiacciante. Arianna si troverà ad affrontare, come tanti altri suoi coetanei, il lungo percorso in cui vede il suo mondo innocente, la sua ‘‘generazione d’amore’’ trasformarsi in un mondo crudo e colpevole. Il cammino dall’adolescenza all’età adulta.


Forse sarò di parte nell'esprimere un giudizio positivo su questo romanzo, in quanto adolescente?
Forse no... ma vediamo insieme!
Il personaggio di Arianna si distacca un po' dal classico topòs della ragazza sfigata che s'innamora del più bello della scuola; questo è sicuramente un punto in più! Ari è benestante, ha il suo gruppo di amiche (di cui anche scoprirete le loro vicende) che non la abbandonano mai, partecipa sempre a numerose feste.
Le vite di Arianna e Tommy si intrecceranno inaspettatamente, con una serie di coincidenze anche divertenti.
Ma il sole, nella vita della protagonista, non splenderà per sempre. Il suo castello di sogni verrà spazzato via, proprio come una violenta onda demolisce il castello di sabbia sulla spiaggia.
La sua storia con Tommy andrà avanti? Ma sopratutto cosa ha sconvolto la vita di Ari?
Una lettura piacevole, scorrevole e fluida. I numerosi colpi di scena contribuiscono a mantenere viva l'attenzione, ritrovandosi così all'ultima pagina.
Questo romanzo è adatto sia ai giovani che agli adulti. I ragazzi potranno immedesimarsi nelle vicende adolescenziali, capendo i punti di vista dei personaggi principali e il perché delle loro azioni. Gli adulti, invece, potranno riassaporare la freschezza degli anni adolescenziali, quasi catapultati indietro nel tempo di qualche anno. 
Il romanzo non tratta solo di una storia d'amore, ma viene fatto un focus sul periodo cruciale della nostra vita; l'adolescenza. Il momento di passaggio dall'infanzia all'età adulta, ed è proprio in questo arco di tempo che si va a sviluppare la nostra identità e personalità. Ammetto di aver tifato per la relazione tra Tommy e Arianna, la scrittrice ha saputo, infatti, trasmettere al lettore le emozioni, ansie, paure e speranze dei protagonisti principali. Il tocco moraleggiante sul finale sicuramente non manca.
Ovviamente non vi spoilero l'epilogo della storia, ma mi sono trovata d'accordo con l'autrice nella sua scelta, perché in fondo è quella migliore che potesse prendere Ari.
Non tutte le cose sono destinate a durare per sempre, ma prima di amare il prossimo, dobbiamo imparare a convivere e rispettare noi stessi. Questo è uno degli insegnamenti che possiamo ricavare da questa storia, che sicuramente può essere un gran spunto di riflessione per noi giovani.
Cosa ne è rimasto di love generation, quella generazione che vibrava d'amore, sogni e speranze?
Vi lascio con questo interrogativo dell'autrice a cui sicuramente potrete dare una risposta anche voi dopo la lettura, mentre qui in basso trovate il link d'acquisto!
https://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=1&cad=rja&uact=8&ved=0ahUKEwjV3srIvLHVAhUFWxQKHfd2BXUQFggjMAA&url=https%3A%2F%2Fwww.ibs.it%2Flove-generation-generazione-d-amore-libro-noelle-olsen%2Fe%2F9788892661127&usg=AFQjCNEwMFujY5DzrqfQSmbPbAUV_8vibA

venerdì 28 luglio 2017

SEGNALAZIONE "QUALCOSA DI PIU'" ELLA GAI

Hello readers! Oggi vi porto un'altra segnalazione, si tratta del nuovo romanzo di Ella Gai "Qualcosa di più", autrice Newton, scommetto che già la conoscerete! Ecco la scheda del romanzo.

TITOLO: Qualcosa di più.
AUTORE: Ella Gai.
EDITORE: CreateSpace Independent Publishing Platform.
DATA DI USCITA: 4 Luglio 2017.
PAGINE: 312
PREZZO CARTACEO- COPERTINA FLESSIBILE:  15.59€
PREZZO EBOOK: Attualmente gratuito su Amazon.
SINOSSI:
Tre regole:

non MORIRE
non UCCIDERE
non INNAMORARTI


Le ho infrante tutte e tre, e tutte e tre con lei.
Le mi ha regalato il suo cuore in cambio di qualcosa...
Qualcosa di più.
Mi chiamo Franz Schifz e sono un pilota di formula uno.

Lui mi aveva avvisata, me l'aveva detto che:
I cuori si spezzeranno, la fiducia morirà... e le parole saranno solo qualcosa di più.

Mi chiamo Nicoletta Benni, e fino a stamattina avevo un cuore che batteva.
Tutti mi chiamano Niki e stamattina avevo un motivo in più per perdonare.
Io ero la causa delle sue regole e non sono stata capace di salvarlo, prima che infrangesse l'ultima.

LIBRO STAND-ALONE e AUTOCONCLUSIVO
LINK AMAZON https://www.amazon.it/dp/B073PB2FYV/ref=zg_bs_1338400031_69?_encoding=UTF8&psc=1&refRID=D7FM6XKPF9736D9W68BJ


SEGNALAZIONE+INTERVISTA "DARK, IL GIOCO DELL'ALFIERE"

Hello readers! Ecco a voi la segnalazione con tanto di intervista alle scrittrice di "Dark, il gioco dell'alfiere" scritto a quattro mani da Cristina Silvestri e Mirela Minknova.
Ecco a voi la sinossi:



La città di Rocha è costantemente minacciata dalla malavita e dalla corruzione, ma il pericolo è sempre dietro l’angolo. Sembra non esserci più onestà in un mondo pieno di corruzione ma questa volta, come baluardo della giustizia sorge un vigilante, D’Ark, che cerca di aiutare la città a rialzarsi da questo baratro d’illegalità. La storia segue parallelamente la vita di due fratelli: Giorgia e Michele Mestri. Giorgia, una ragazza forte e determinata che ama il suo nuovo lavoro parteciperà alla ricerca di un noto serial killer di nome Guignol che trascina dietro di sé le sue povere anime in una lotta senza fine.La squadra dei profiler, insieme alle forze dell’ordine, si batterà con grande dedizione per la sicurezza e per la sopravvivenza dei cittadini. Mentre suo fratello Michele, il giornalista, seguirà il caso del vigilante occupandosi di scrivere la verità su chi sia questa famosa celebrità. Aiutati dal loro intuito e dalla loro forza di volontà, entrambi si renderanno conto di quanto la realtà che li circonda sia più complicata di quanto appaia. Esiste davvero questo eroe oppure è una mera invenzione di una società senza giustizieri? Riuscirà Rocha a distinguere il bene dal male ? Ciò che è reale da ciò che non lo è? 


ABOUT  AUTHORS:
Cristina Silvestri, nata a Napolinel 1990, frequenta il liceo classico e si laurea prima alla triennale di Scienze per l'Investigazione e la Sicurezza e poi alla magistrale di Ricerca Sociale per la Sicurezza Interna ed Esterna. Ha vissuto in Inghilterra per un anno facendo tirocinio presso l’Università di Portsmouth grazie alla borsa di studio Erasmus+.
Mirela Minkova nata a Sofia (Bulgaria) nel 1989, trasferitasi in Italia nel 2002, anch'essa laureata in Scienze per l'Investigazione e la Sicurezza, dove ha conosciuto la sua co-scrittrice. Attualmente risiede nel Regno Unito. 


Siete curiosi di leggere le domande che abbiamo fatto alle nostre autrici? Eccole qui!

1.Da dove nasce la vostra passione per la scrittura?
 R: Nasce da una ribellione interiore, dalla voglia di poter esprimere le nostre idee senza contrasti. Nasce dal nostro desiderio di raccontare storie, ed è quello che vogliamo fare: raccontare, denunciare, ispirare, far desiderare… è l’aspirazione di ogni scrittore, tenere il lettore incollato alle pagine del suo libro.

2.Cosa vi ha spinto a scrivere questo romanzo? Qual'è stata la vostra fonte di ispirazione?
R: Beh possiamo dire che senza l’idea iniziale di Cristina non saremmo andare molto lontane. Eravamo all’università, assistevamo ad una lezione e in un momento di pausa cominciamo a chiacchierare. Cominciammo a notare di avere parecchio in comune io e lei e quando mi parlò del suo amore per i supereroi, fumetti e libri, ma soprattutto quando mi parlò del suo desiderio di scrivere un libro che raccontasse la nostra realtà attraverso un buon thriller dal sapore fumettistico, diciamo che è scattata la scintilla letteraria. Anche io amavo scrivere ma nessuna delle due si era mai cimentata in qualcosa di più grande di un racconto personale, così il giorno dopo mi presentai, carta e penna e mettemmo giù qualche bozza del libro. Ho avuto fede nella sua idea, una fede che devo dire è stata ampiamente ricambiata.

3. Due buone ragioni per leggere "Dark- Il gioco dell'alfiere": Due buone ragioni? 
R: Sarebbe difficile cercare solo due parole per invogliare a leggere D’Ark ma credo che possano benissimo essere racchiuse in: Yin & Yang. Sembra manale ma in realtà è proprio un gioco di luci il nostro libro, quella zona grigia che cattura ogni essere umano in una gabbia fatta di privazioni e desideri. Non è un caso la scelta del nome D’Ark, che si avvicina così tanto all’oscurità (DARK appunto) ma c’è quell’apostrofo che fa in modo di rendere del tutto nuova la parola tenebra perché è così per ogni essere umano yin e yang, luci e tenebre, bene e male, e spesso noi diamo per scontato questo rapporto che esiste in ognuno di noi definendoci buoni o cattivi attraverso le nostre scelte, le nostre decisioni, i nostri desideri, le nostre paura e le nostre ambizioni.

4. Se doveste descrivervi con un libro quale scegliereste? 
R: Credo che io (Mirela) sceglierei Emma di Jane Austin. Amo quasi tutti quelli della Austin ma in particolare sceglierei Emma per la bellezza del personaggio del Signor Knightley. Lo trovo molto vicino al mio pensiero, al mio carattere, con il suo spirito arguto, la sua criticità e la sua prontezza di spirito. Mentre invece Cristina si identifica molto nel libro Robinson Crusoe per le similitudini sulla ricerca di un avvenire migliore, il tema della fede e del destino, ma soprattutto per i temi riguardo la fiducia nei propri mezzi per conquistare il benessere e il riconoscimento sociale.

5. Siete più lettrici o scrittrici? 
R: Diciamo che non si può essere scrittori se non si è prima lettori quindi di fatti si vive un equilibrio in questi due spazi, e noi riusciamo ad avere un buon equilibrio.

Ringrazio di cuore le autrice per aver risposto alle domande e svelato qualche curiosità ai nostri carissimi lettore. Ma non finisce qui... hanno pensato di fari un regalo! Qui sotto vi allego l'estratto del loro libro e se vi piace correte in tutti gli store online per ordinarlo!


ESTRATTO n°1

Guignol, perché era così che si faceva chiamare, si spostò molto lentamente dai piedi dell’altare fino ad arrivare al viso della giovane ma senza mai occupare il suo campo visivo. Si spostò dietro il suo capo in modo che la ragazza non potesse girarsi per scorgere il suo volto e accostando le sue labbra al orecchio sinistro di lei le sussurrò queste parole: <<Eppure non è ancora la fine …>>, poi si allontanò lentamente e pian piano si diresse verso il bordo del grande palco. Accennò un sorriso, chiuse gli occhi per un momento e pensò di vedere tutte le poltrone rosse del teatro occupate. La sua fantasia fu tanto grande quanto inquietate. Chi avrebbe mai potuto assistere all’esecuzione di un uomo? Eppure c’erano Stati in cui questa pratica era legale. Nell’antichità uccidere era abituale, spesso inevitabile e a volte addirittura fonte di divertimento. Cosa c’era quindi di sbagliato nel suo modo di vedere le cose? La sua risposta fu: nulla. Era perfettamente normale e chi diceva il contrario o era un bugiardo o un ipocrita. Riaprì gli occhi, inspirò profondamente e disse:<<Hai mai sentito parlare delle Moire? – chiese l'uomo con tono distinto – Sicuramente una persona con una grande cultura come te, ne conoscerà la storia immagino>> la voce che proveniva da quell'essere sembrava come una folata di vento gelido. Il flebile cigolio del legno, in quel silenzio quasi disumano, sembrava amplificarsi a dismisura. I passi lenti e cauti sembravano scandire il tempo, ormai segnato, di quell’anima coraggiosa. Si fermò a una giusta distanza, in modo tale da poter osservare con sguardo risoluto il corpo ormai schiacciato dal peso della sua dipartita e continuò i suoi insegnamenti, con voce a dir poco teatrale, alla vittima designata che non poteva far altro che rimanere in silenzio ad ascoltare:<<Pensa, erano proprio le Moire a impedire agli altri Dei di portare il proprio soccorso a un eroe sul campo di battaglia nel momento in cui il suo destino era segnato>>. In quel preciso istante il suo volto si fece come pietra e gli occhi color lapislazzulo diventarono come ghiaccio, quasi come se una seconda personalità stesse prendendo il sopravvento e avesse fretta di porre fine a ciò che aveva cominciato. Fece un altro passo in avanti, si fermò e chiuse gli occhi scintillanti di follia, a quel punto disse: <<Ed ecco che il sipario per te sta per calare. Io sarò colui che muoverà i fili del tuo destino…volente o nolente ognuno conosce la propria fine e tu forse lo sai meglio di chiunque altro – Si soffermò per un attimo in modo tale da prendere respiro e sottolineare quelle ultime parole che sarebbero state tragicamente udite dalla sua preda – Sei un'anima sola ora. Hai fatto tanto per molte persone, ma come vedi alla fine ognuno di noi nasce solo e muore solo. Pensi che per quello che hai fatto le persone ti ammireranno? Ti rispetteranno? Che in qualche modo ti salveranno? Non sono altro che un branco di pecore, pronte a seguire il primo folle che si batte per un'idea pur ignorando le sue motivazioni. Non conoscono niente. Sono degli stolti, dei ciechi che vagano per le strade senza nessuno che tenga loro la mano. E quando ciò accade... quando qualcuno dà loro un aiuto, è troppo tardi, poiché sono rimasti senza guida per troppo tempo e la loro fede nel prossimo si è affievolita. Nessuno di loro potrà mai capirci a fondo. Tu ed io non siamo diversi. Anch’io come te mi batto per un'idea, per qualcosa che valga la pena di essere ricordato ma, a differenza tua, io sono consapevole delle mie vere potenzialità e di quali sono le priorità in gioco. Tu hai scelto una strada senza via di uscita, un cammino che non ti porterà a niente se non al dolore e alla vergogna. Gli eroi valgono la pena di essere ricordati solo per ciò che la gente pensa di loro, niente di più. Io sarò il loro eroe perché darò loro qualcosa che valga la pena di essere ricordato>>. Quando terminò il suo discorso, si girò e cominciò a incamminarsi verso la sua vittima, alzò la mano destra impugnando l'arma e fissò gelidamente la sua dolce conquista, accennò un piccolo sorriso e poi aggiunse: <<Come ho già detto, si nasce soli e si muore soli e come eroe caduto in battaglia… non ci sarà nessun Dio a salvarti>>.

giovedì 27 luglio 2017

RECENSIONE "DIE FOR ME" DI AMY PLUM.

Hello readers! In occasione del #coloredbooktagred, in cui sono stata taggata dal blog Tra una pagina e un caffè , vi porto la recensione di Die for me di Amy Plum, un fantastico libro urban fantasy/paranormal che appartiene alla serie revenant. Questo articolo l'avevo già pubblicato il 10 Settembre 2016, a pochi giorni dall'apertura del blog. Prossimamente, sul blog, uscirà la recensione del seguito "Until I Die" già divorato mesi fà e "If I should die" l'ultimo della trilogia.


Kate ha sedici anni, ha visto morire i suoi genitori in un terribile incidente d’auto. Da quel momento niente è stato più come prima. Vola a Parigi e si trasferisce lì, dai nonni.
Incontra Vincent. Bello, misterioso, spaventosamente affascinante,
Vincent non è un ragazzo come tutti gli altri. Dietro ai suoi occhi blu come il mare si nasconde un segreto che affonda nelle radici della notte dei tempi. Un segreto che lo costringe a mettere in pericolo la sua vita, ogni giorno, per sempre.
Rischierà di perdere tutto, Kate, per un amore … impossibile?
Premetto che ho letto questo libro tutto d’un fiato.
Indipendentemente dalle dinamiche, indubbiamente, fantasy della storia, mi rispecchio molto nei modi di fare di Kate, solo in quelli però! Riservata, ma magnetica nello stesso tempo. Una tipetta determinata, forte e che non si fa mettere i piedi in testa.
Nonostante ciò che ha passato, nonostante aver toccato con mano la Morte, decide di andare avanti, per Vincent.
I modi di fare del ragazzo e la sua personalità sono molto coinvolgenti. La sua tenacia è un fattore a sua vantaggio, ed arrivi sicuramente a un punto in cui dici “ehi, perché Vincent non è reale?”.
La scrittura è scorrevole ed è sicuramente quel genere di storia per cui perdi la testa.
Il finale è stato di mio gradimento, non avrei chiesto di meglio!
L’abilità di Amy Plum sta proprio nel fatto che riesce a coinvolgerti, facendoti immedesimare nel racconto. Non mancano i colpi di scena che sicuramente servono a mantenere viva l’attenzione, insomma non ci si può annoiare proprio! Anche qui la protagonista dovrà confrontarsi con il bene e il male e affrontare missioni più grandi di lei. La struttura del racconto è bel bilanciata in quanto si alternano scene di lotta/avventura, a digressioni adolescenziali, a scene d'amore.
Consiglio "Die for me" per chi ama questo genere, ma anche per i fanatici del rosa. Tutto sommato potrebbe passare per un libro auto-conclusivo, ma il seguito "Until I die" i terrà davvero sulle spine, con un finale in sospeso, ma di questo ne parleremo un'altra volta!
Anche se qui troverete una love-story un po’ alternativa vi assicuro che non ha nulla in meno rispetto alle altre.
“Una fiamma era stata accesa, e l’intero universo aspettava di vedere se si sarebbe spenta.”
Questa, a parer mio, è la frase che può racchiudere il senso di tutta la storia.
Qualcosa di incancellabile, indistruttibile, accadrà e voi, insieme all’universo, lo scoprirete.
Buona lettura!

VOTO  5/5

martedì 25 luglio 2017

INTERVISTA A GABY HOPE

Hello readers! Continua la rubrica #ADESSOSCRIVOIO. In cosa consiste? Bene, ho voluto dare la possibilità ai miei lettori e/o a chi vorrebbe aprire un blog di lettura e non sa come strutturarlo, di scrivere un articolo (recensione, ultime uscite etc...) che riguardi comunque sia il mondo dei libri. 
Oggi è il turno di Giulia Natale che ci porta l'intervista che ha fatto a Gaby Hope autrice di "Love take away" di cui presto troverete la recensione sul blog.

Prima o poi ognuno di noi si ritrova davanti alle cose "per la prima volta"; il primo giorno di scuola, il primo dentino, la prima paga, il primo viaggio, il primo amore.. E ogni di queste esperienze e altre ancora ci spingono a crescere, a diventare migliori, ma soprattutto ci lasciano dentro delle e emozioni forti, indimenticabili, incise nei ricordi e nel cuore.
Impossibile non pensare a tutto ciò e sognare ad occhi aperti, una volta aver letto il romanzo "Love take~away" di Gaby Hope.

L'autrice ci ha concesso di farle qualche domanda, così cari lettori, conosciamola meglio!

Cara Gaby, innanzitutto ti ringrazio per la tua disponibilità.
Ecco le domande che ho pensato per te!

“Vorresti riassumerci un po' la storia per chi non ha ancora letto Love take-away?”

G:”Love take-away è un romanzo ricco di humour con una buona dose di romanticismo,seguito da valori come: amicizia,amore e famiglia.
Il pilastro fondamentale di tutto il romanzo sono sicuramente i sogni. 
Sogni per i quali ognuno di noi e pronto a cambiare vita, trasferendosi altrove, e pronto a lottare per raggiungere la felicità sperata. Ed è ciò che accadrà a Sophie Fiore,la tipica ragazza Italiana della porta accanto,sognatrice incallita,divoratrice di libri e grazie alla sua costante sfortuna e all'essere completamente stralunata,ma con un cuore immenso,la condurranno all'inaspettata conoscenza di Mary Mckenzie,l'amica che tutti vorremmo al proprio fianco. Un vero uragano di felicità, stravagante e con la battuta sempre pronta. La famiglia Mckenzie saranno degli ottimi "accompagnatori" nella vita della protagonista.
Gli "incontri-scontri" con la famiglia "clonata con il seme della perfezione" Hemmerson, la condurranno alla conoscenza di persone meravigliose. Di quelle che dal primo incontro sanno volerti bene e sanno farti sentire a casa. Non mancheranno delusioni,che per colpa di varie vicissitudini,le faranno credere di aver sbagliato nuovamente tutto nella vita. Fino al momento in cui,proprio dinanzi ai suoi occhi,scoprirà la voglia di innamorarsi veramente grazie a quella che diventerà la sua metà perfetta; Travis Hemmerson.
Tra serate scoppietanti,intrighi amorosi e sguardi seducenti, con uno scenario meraviglioso nell'avvolgente Londra, Sophie crederà che i sogni possono avverarsi.
D'altronde sognare non è la chiave di tutto?”

Ecco la prima domanda che mi è venuta in mente già a metà romanzo:
“Quanto c’è di autobiografico nella vicenda narrata?”
G:”Questo libro racchiude situazioni del presente e del passato vissute sia da parte mia, sia raccontate da persone importanti che hanno camminato accanto a me nel corso degli anni e quelle che tutt'ora continuano a passeggiare accanto a me giorno dopo giorno.”

“Potremmo dire che è rivolto ad un pubblico ben preciso?”

G:” Credo che il mio romanzo sia rivolto a chiunque abbia voglia di scappare dalla quotidianità regalandosi sorrisi e la voglia di sognare.”

“Se potessi esprimere il messaggio principale della narrazione in poche parole, cosa diresti?”
G:”Questa domanda mi ha particolarmente colpita.
Penso che ogni autore/autrice, voglia lanciare un messaggio, ma sopratutto che questo messaggio venga ricordato nel tempo. Il mio messaggio per chi legge Love Take-Away,è quello di credere ancora che le cose belle possono capitare a tutti e per quanto sognare, pensiamo sia una cosa semplice da fare, in realtà, è la voglia di credere in quei sogni la cosa più difficile.
Quindi credo che sognare sia la chiave di tutto e che non ci sia nulla di male nel credere alle cose meravigliose che la vita può offrirti. Non smettete di farlo.”

“Cosa ti ha spinta o ispirata a scrivere?”

G:”A dire il vero l'ispirazione, e quindi la spinta per scrivere Love Take-Away, è venuta da sé. Il romanzo nasce grazie ai piccoli gesti, ma mai scontati, che si sono presentati nella mia vita.
Grazie ai caffè bevuti con una persona importante, agli abbracci donati e a quelli ricevuti, alle persone incontrate e che porto nella mia vita tutt'ora, e a quelle meno importanti che si sono dissolte nel nulla.
A tutte le volte che ho detto "Grazie" dolce o amaro che sia stato, mi ha fatto crescere e apprezzare ogni cosa.
Tutto questo insieme di avvenimenti, stravolgendo alcune situazioni, ma senza mai staccarmi troppo dalla realtà, mi hanno regalato una grande ispirazione ed un incontrollabile entusiasmo.”
“E’ mai stata tentata di mollare tutto?”

G:”Durante la stesura del romanzo mi sono chiesta piu volte: "e se non dovesse piacere?" La riposta è si, ho avuto molte ansie come compagne di viaggio, in più aggiungiamo che il mondo dell' auto-pubblicazione è un mondo difficile su cui emergere. Ma allo stesso tempo quando scrivevo il romanzo, una lacrima di gioia o una risata incontrollabile riuscivano a scaldarmi il cuore, e tutti quei dubbi svanivano all'istante, convincendomi di andare avanti e che se non fosse piaciuto, per me sarebbe rimasta comunque una grande conquista.
Quindi paura di non farcela si, ma abbandonare tutto mai.”

“Quali sono le più grandi difficoltà che hai trovato mentre scrivevi?”

G:”La più grande difficoltà è far provare davvero, scrivendo, le emozioni che avvengono tra i personaggi, raggiungendo il lettore. Ma quando mi accorgevo che tutto avveniva in modo spontaneo e che i legami che si costruivano erano sentiti, continuavo a concentrarmi affinché il lettore riuscisse a vivere quei momenti.”


“Hai qualche consiglio per qualcuno che ha un sogno o che aspira  a essere uno scrittore/scrittrice come te?”

G:”Per tutti coloro che hanno un sogno nel cassetto, che siano scrittori emergenti, pittori o musicisti, voglio dir loro; fatelo.
Buttatevi a capo fitto, perchè per quanto sia difficile farsi conoscere, apprezzare, e arrivare al cuore delle persone, la gioia più grande è quella di stupirsi quando dall'altro lato, inconsapevolmente, puoi incontrare persone meravigliose che ti supportano e ti apprezzano per quello che fai.

Quindi Giulia, un grazie infinite a te per quest'opportunità, per la tua gentilezza, e per aver apprezzato Love Take-Away.”

Vorrei ringraziare ancora pubblicamente Gaby per i suoi consigli e incoraggiamenti che, a volte, nella vita, non sono mai abbastanza.
A voi, cari lettori, vi ringrazio per l’attenzione.

Giulia Natale 

 Ringrazio l'autrice e Giulia per questo bellissimo articolo, vi ricordo che la nostra Giulia aperto un blog "avida lettrice" http://avidalettrice.blogspot.it/  ecco il link.

FALLSOFARC BOOKS PARTY- INTERVISTA A CHIARA VENTURELLI


Hello readers! Ecco la mia tappa del "Fallsofcarc books party". Scommetto che avete già sentito parlare di Onde di velluto e Lezioni di seduzione. Beh, oggi andremo a fare due chiacchiere con l'autrice, Chiara Venturelli.
Seguite la nostra intervista, ci sarà una sorpresina per voi!


1.    Qual è la tua fonte di ispirazione per la stesura di un nuovo romanzo?

Frammenti di vita, aneddoti, pensieri, sogni, pezzi di dialoghi immaginati, immagini viste. Tutto sedimenta finché non prende forma su carta.

2.    La protagonista del tuo nuovo libro “Lezioni di Seduzione” è Elizabeth, in quanto ti rivedi in lei su una scala da 1 a 5?

Forse 2, perché anch’io avrei desiderato rimanere sullo sfondo in un corso di teatro. Per tutto il resto è molto diversa da me.


3.    Due pregi e due difetti di Jack.

Pregi: La caparbietà e il coraggio. Difetti: un po’ di arroganza e l’incapacità di mettere i vestiti in valigia!


4.    Come sei arrivata alla scelta del titolo?

Il titolo è nato subito, insieme al primo capitolo della storia. Non ricordo esattamente come, era l’ormai lontano marzo 2010!


5.    Ci sono stati dei momenti in cui hai pensato di gettare la spugna?

Tantissimi, il primo proprio a metà di Lezioni di seduzione per un attacco subito, con tanto di recensioni cancellate dagli admin di efp perché ritenute offensive. Avevo pensato di cancellare tutto e invece ho ricominciato subito a scrivere e pubblicare.  


6.    Hai anche un blog libresco, come riesci a conciliare gli impegni che comporta un sito web con la tua attività di scrittura?

In realtà il mio blog è solo un piccolo spazio in cui aggiungo news ed extra dei libri, non sono una blogger. Leggo tanto, a volte consiglio le mie letture preferite su Instagram ma non avrei né le capacità né il tempo di trasformare i consigli in recensioni sul blog.


7.    Scriveresti mai un libro di un genere completamente diverso? Magari un fantasy o un giallo?

Il mio sogno è sempre stato quello di scrivere un giallo, spero di riuscirci prima o poi!


8.     Qual è il tuo posto preferito per scrivere?

Il divano, con il computer sulle gambe. Non il più comodo, lo so, ma è il mio angolo di paradiso!


9.    Un consiglio da dare a un aspirante scrittore.

Scrivere ciò che noi stessi vorremmo leggere, non ciò che crediamo gli altri si aspettino.

10.Cosa rappresenta per te il mondo della scrittura? Raccontaci un po’ di Chiara.
La scrittura è il mio rifugio, insieme alla lettura. Ho sempre amato scrivere ma sono stati più i periodi della mia vita in cui non ho scritto rispetto a quelli in cui mi ci sono davvero dedicata. Però non ho mai smesso di leggere, sono più lettrice che autrice.
Grazie mille per lo spazio che mi hai dedicato!

L'autrice, in occasione del suo compleanno il 30 Luglio, ha deciso di fare un regalo a voi lettori, mettendo in palio una copia di Lezioni di seduzione e una di Onde di velluto, entrambe autografate! Per partecipare basta lasciare un commento sui nostri blog e cliccare sul link che vi lascio qui di seguito *facoltativo seguire l'autrice su facebook e/o twitter*

https://www.rafflecopter.com/rafl/display/957e9eb61/

Che dire, ringrazio l'autrice per la sua disponibilità! Correte sul suo profilo per vedere le altre tappe del books party! Non vi resta che incrociare le dita e sperare di vincere la copia autografata. BUONA FORTUNA READERS!

giovedì 20 luglio 2017

COVER REVEAL "SOTTO LA LUCE DI MILLE STELLE"- Cinzia La Commare


Hello readers! Anche living among the books partecipa al cover reveal di "Sotto la luce di mille stelle" di Cinzia La Commare. Ecco a voi tutte le info del romanzo, fossi in voi non me lo perderei!!
SCHEDA DEL LIBRO:

Titolo: Sotto la luce di mille stelle
Autrice:  Cinzia La Commare
Genere: Romanzo Rosa
Editore: Self Publishing
Data di pubblicazione: 1 agosto 2017
Formato: Ebook – Cartaceo
Prezzo: 0,99 €, digitale – xxx cartaceo (da definire).

Trama:

Blair Thomson ha ventotto anni, un’infanzia tormentata, una carriera come modella alle spalle e un’imminente matrimonio ad attenderla al ritorno dalle vacanze in Grecia.  Vacanze che avrebbe dovuto fare con il suo fidanzato David Davies, stilista di fama mondiale, se non fosse che lui all’ultimo minuto viene trattenuto a Londra per lavoro.
Così Blair si ritroverà svogliatamente a passare due settimane da sola a Zante, fino a quando non incontra Christophe, che in poco tempo diventerà l’unica persona sull’isola su cui lei senta di poter fare affidamento.
Lui è seducente, sfacciato e del tutto intenzionato a tentarla con le sue spiccate doti da seduttore. Tra escursioni in barca, feste in piazza e notti passate sulla spiaggia, Christophe, approfittando dell’assenza di David non perderà occasione per conquistare Blair che dal canto suo però non ha poche remore.

I Davies l’hanno salvata da una vita disagiata quando era solo una ragazzina, hanno fatto di lei una modella acclamata e Blair nutre per quella famiglia una forte gratitudine. Ma è per questo che ha deciso di sposare David? Solo per riconoscenza?
Non se lo era mai chiesto fino a prima che Christophe, in sole due settimane, arrivasse a minare ogni sua certezza.
Può un uomo conosciuto in pochi giorni deviare l’intero corso del destino di Blair, che lei ha sempre creduto già programmato nei minimi dettagli?

martedì 18 luglio 2017

IN MEMORY OF JANE AUSTEN

Cari miei lettori, come ben sapete oggi ricorre l'anniversario della morte della grandissima Jane Austen, che ci lasciava esattamente due secoli fà, il 18 Luglio 1817.

Per commemorare il due centenario dalla sua scomparsa, ho pensato di fare uscire un articolo sul blog a riguardo, anche se sicuramente non servirà per ricordare la sua grandezza! Ma nel mio piccolo e con molta umiltà, ci tengo a ricordare un mito.
Ripercorriamo insieme la sua vita...
Jane nasce il 16 Dicembre del 1775 a Steventon, nel sud-est dell'Inghilterra. Crebbe in un ambiente molto stimolante e all'età circa di 20 anni iniziò a lavorare sulle prima bozze di "Orgoglio e Pregiudizio" e "Ragione e sentimento". Quest'ultimo romanzo, in realtà, prendeva il nome di "Elinor e Marianne"; il padre, colpito dalle sue doti di scrittura, decise di proporre il testo a un editore, che però lo rifiutò. E' proprio a questo punto che la Austen cerca di modificarlo, eliminandone lo stile epistolare e facendolo avvicinare di più all'opera che poi sarebbe diventata "Ragione e sentimento".
L'editore Egerton si offrì di pubblicare, nel 1813, "Orgoglio e Pregiudizio", facendo una vera e propria fortuna, date le ristampe; il libro andò praticamente a ruba.
E ancora oggi questo rimane, senza dubbio, uno dei romanzi più celebri della Austen, senza contare i vari adattamenti cinematografici e televisivi che partono dal 1940, fino ad arrivare al 2005 con Keira Knightley e Matthew Macfadyen.Aggiungendo poi le varie serie televisive che sfociano anche nell'horror, le sit della BBC con Colin Firth e "Il diario di Bridget Jones" che contiene alcuni temi del romanzo austeniano, in cui il protagonista maschile, Darcy, viene chiamato così in onore all'omonimo personaggio del libro.
Jane Austen può, senz'altro, essere definita come una figura di spicco del panorama pre-romantico.
I suoi lavori non vennero letti, all'epoca, esclusivamente da un pubblico femminile, così come potremmo pensare dato il genere "rosa", ma contava anche una bella fetta di pubblico maschile interessato alle vicende della borghesia descritte dall'autrice.
Jane morì, purtroppo, all'età di 42 anni a Chawton, nel suo cottage, affetta dal, all'epoca incurabile, morbo di Addison. Chissà con quanti scritti ancora ci avrebbe deliziato, se solo le fosse stato dato del''altro tempo a disposizione. 
Dobbiamo ricordare che, a quei tempi, la vita di una donna era esclusivamente "casa e chiesa". Quest'ultima doveva occuparsi dei lavori domestici e non perdere tempo dietro alle frivolezze della vita. Affermarsi in un momento storico in cui è davvero scarsa la considerazione che si ha della donna non è da tutti; inoltre per l'epoca era davvero raro che una ragazza potesse essere scrittrice.
Pensate che fino a un secolo prima- e mi permetto di tirare in ballo Artemisia Gentileschi, nota imitatrice caravaggesca - era impensabile che una donna potesse firmare i suoi dipinti. Analogamente (perchè in fondo pittura, scrittura, sono tutte forme di Arte) la Austen non veniva sicuramente vista di buon occhio. Ha firmato i suoi lavori e ha avuto la fortuna di essere nata decenni più tardi rispetto a Artemisia e donne del suo calibro, in modo da poter affermare la sua Arte.
Proprio per questo è una figura di rilievo, per cui nutro grande stima. E' riuscita a far trionfare il valore dei libri e della scrittura, ribadendo, sin da quei tempi, la forza della Donna. E per questo te ne siamo immensamente grati.
Duecento anni fà se ne andava una grande scrittrice, ma nessuno muore veramente finché vive nei cuori di chi resta, e Jane ha proprio fatto breccia!

lunedì 17 luglio 2017

RECENSIONE "IL PROFUMO DELLA PASSIONE" DI VALENTINA BINDI

Eccomi tornata con una nuova recensione! Ho davvero parecchio materiale da smaltire e articoli da scrivere, ma la grande quantità di libri che ho acquistato di mio (senza recensioni da pubblicare in accordo con autori e/o case editrici) e le serie tv stanno facendo rallentare il mio lavoro. #benemanonbenissimo.
Oggi, sul blog, andremo a parlare del romanzo di Valentina Bindi "Il profumo della pasione", ma prima ecco una breve scheda informativa sul romanzo.
TITOLO: Il profumo della passione.
AUTORE: Valentina Bindi.
EDITORE: PubMe
DATA PUBBLICAZIONE: 21 FEBBRAIO 2017
PAGINE: 172
TRAMA:Carmela è una ragazza siciliana fidanzata con Roberto da due anni, vivono a Palermo, ma stanno passando la loro prima vacanza estiva nella casa a Mondello. Nonostante si conoscono dai tempi del liceo tra di loro c'è sempre stato un amore quasi forzato, soprattutto non corrisposto del tutto da Carmela; lei sente di non essere completa e qualche volta si sofferma a pensarci. Entrambi sono iscritti all'accademia musicale, lei è già laureata in lingue e letteratura moderne, mentre Roberto in economia, condividono l'amore per la musica, anche se ben presto ciò cambierà. Proprio a Mondello, Carmela conoscerà Diego; un amico di Roberto molto più piccolo di loro, ma con una vita più intensa e vissuta. Sin dal primo incontro tra Carmela e Diego scatterà come una scintilla, una magia accesa.


Allora partendo dal fatto che la protagonista è di Palermo, forse mi troverete un po' di parte, in quanto viene descritta la mia amata Sicilia. L'ambientazione viene rappresentata nei minimi particolari, con dettagli coinvolgenti, tant'è che quasi ti sembra di stare lì.
Carmela potrebbe rappresentare la classica donna indecisa, combattuta tra l'amore di due ragazzi, ma in realtà non è proprio così.

Sicuramente Carmela vive una vita piatta con Roberto e quando compare in scena Diego, inaspettato, come un uragano che le sconvolge la vita, inizierà a farsi due domande circa il suo rapporto con il compagno. Con Diego si sente libera come non mai, provando sensazioni nuove fino ad allora, libera di potersi esprimere nella sua totalità, senza censure.
Il percorso di Carmela, non è solo un viaggio per scoprire qual'è la sua anima gemella, ma è sopratutto un percorso interiore per ritrovare se stessa; per scavare nel proprio Io. Trovare la vera Carmela e sapere lei stessa cosa vuole della vita.
I minuti, le ore, i giorni passati con Roberto, iniziano a diventare sempre più insofferenti.
Carmela avrà il coraggio di cambiare drasticamente la sua vita e dire "No" a un amore non corrisposto, ormai logorato dal tempo e dalla routine?
Questo romanzo, sicuramente, porta a una riflessione/valutazione di noi stessi, anche abbastanza critica. Il messaggio che l'autrice vorrebbe mandarci è proprio il sottotitolo della copertina del romanzo "Il profumo dell'amore non è che l'essenza stessa dei nostri cuori".
Valentina Bindi vuole così sottolineare che non può esistere un amore razionale, di testa. Ma che le nostre scelte dobbiamo farle esclusivamente con il cuore, seguendo le nostre emozioni, i nostri sentimenti, per quanto irrazionali e inspiegabili possano essere. Perchè altrimenti, senza questi ingredienti, l'amore non esisterebbe.
Ma Carmela questo l'avrà capito? Sceglierà con la testa o con il cuore? Roberto o Diego? Opterà per la sua classica e sicura routine o si abbandonerà a un amore folle e passionale? 
Per quanto riguarda lo stile è abbastanza fluido e il romanzo si rivela, nella sua totalità, scorrevole.
Che aspettate? Sono curiosa di sapere cosa ne pensate! Vi ricordo che l'autrice non ha scritto solo questo romanzo... andiamo a scoprirne di più!

ABOUT THE AUTHOR:Mi chiamo Valentina Bindi, ho ventisei anni e vivo a Pisa. Nel corso degli anni ho partecipato a molti concorsi letterari, ho avuto un buon riscontro proprio nell’ultimo intitolato “ilmioesordio2015” del Gruppo Editoriale L’Espresso sul sito ilmiolibro.it, sono riuscita ad arrivare tra gli 87 finalisti su oltre 2500 persone in gara. Il risultato non è stata la vittoria, ma ho comunque avuto molti commenti e diverse recensioni che mi hanno fatto piacere per essere stato il primo concorso serio a cui ho partecipato e di notevole importanza. Ho pubblicato in data 2 aprile 2016 la mia opera poetica Emisferi Emozionali con la casa editrice 96, Rue de-La-Fontaine Edizioni. Ho pubblicato in data 25 maggio 2016 un romanzo rosa con la casa editrice del marchio editoriale GDS, EVE EDIZIONI, il titolo è Stesa sulla paglia umida dell’amore. Sono stata finalista di nuovo del concorso "ilmioesordio2016" con tre romanzi e un'opera poetica, ho avuto molte recensioni, molti supporter e i miei libri sono stati citati anche da alcune radio.

I ROMANZI DI VALENTINA BINDI:

  • Quando l'amore fa male.
  • Il profumo della passione.
  • Un'estate di noi.
  • L'epoca della lavanda in fiore.
  • Let me kiss you hard.
  • Let me kiss you hard 2.


E voi avete già comprato uno dei suoi romanzi? Fatemi sapere qui sotto con un commento!
A presto! Ma soprattutto un ringraziamento enorme all'autrice per avermi spedito il suo romanzo e per aver avuto fiducia in me! Grazie infinite.

giovedì 13 luglio 2017

BLOGTOUR "RONDINI D'INVERNO"- CIBI, BEVANDE E CUCINA TIPICA NAPOLETANA

Cari readers! Ecco la mia tappa del blogtour che io e altre blogger abbiamo organizzato per l'uscita del nuovo romanzo di Maurizio De Giovanni "Rondini d'Inverno- Sipario per il commissario Ricciardi". Il mio articolo sarà piuttosto... GUSTOSO! Andremo a parlare delle pietanze DOC dello scenario in cui si muove il Commissario Ricciardi.


CIBI, BEVANDE E CUCINA TIPICA NAPOLETANA (CILENTANA)

Premetto che sono Siciliana, ma da buona "terrona" ho apprezzato tantissimo queste specialità culinarie!

FRIARIELLI CON SALSICCIA: è un dei piatti must della cucina napoletana domenicale. I friarielli sono un tipo di verdura simile alle cime di rapa e possono essere usati sia per un primo, che per accompagnare un secondo (gamberi e friarielli, muffin ai friarielli).
Basterà far cuocere la salsiccia a parte in una padella e in un'altra i friarielli e soffritto, a fuoco medio. Una volta sbollentati, passate la fiamma a fuoco vivace e fate cuocere per altri 5 minuti. Unite la salsiccia ed è fatta!


PIZZA MARGHERITA NAPOLETANA: chi è che non ama la pizza?! E chi non sa che Napoli è la patria di questa prelibatezza? Ormai è diffusa in tutto il mondo ed  è servita anche per le grandi occasioni, compleanni, cresime... chi non opta per un bel giro pizza? Gli ingredienti base per un buon impasto sono: acqua, farina, lievito di birra e sale. Il diametro della pizza deve essere massimo 35cm e i bordi devono essere spessi, ma non più altri di 1-2 cm. La salsa non deve risultare né troppo acidula né troppo dolce. Guarnite con basilico e mozzarella fresca!


SFOGLIATELLE: la sfogliatella riccia è uno dei dolci napoletani più famosi! Il suo impasto con acqua, farina, strutto, sale e miele, la rende leggerissima, ma in realtà la sua lavorazione è molto complessa poiché dovete fornirvi di mattarello e tanta forza nelle braccia per poter lavorare bene la pasta. Una volta ottenuto un impasto finissimo, lo si avvolge nel mattarello e lo si poggia in un ripiano. Questa preparazione necessita di due persone poichè bisogna tirare, allargare e avvolgere la pasta da entrambi i lembi, inserendo lo strutto.
Di solito vengono guarnite con crema alla ricotta.


L'INSALATA DI RINFORZO: è uno dei piatti napoletani servito, soprattutto, durante il periodo natalizio. Ne esistono di diverse varianti, normalmente gli ingredienti che non possono mancare sono: cavolfiore, indivia riccia (facoltativa), olive nere e verdi, acciughe, cetrioli, sale, capperi e peperoni sott'aceto, olio e aceto di vino rosso.






CAVATIELLI ALLA CILENTANA: i cavatielli (qui in Siclia noti come cavateddi) sono una pasta fresca, lavorata a mano con un incavatura all'interno. L'impasto di farina e acqua rende la pasta leggerissima. I cavatielli si preparano prendendo poi un ritaglio di pasta e lavorandola fino a formare un cilindretto, che verrà poi tagliato in piccoli pezzetti. Basterà premere con il dito indice sul cubetto e rigirarlo su se stesso sulla spianatoia. Accompagnateli con un buon sugo di carne di maiale e farete un successone!





LIMONCELLO: è un liquore che sicuramente tutti avrete in casa, ideale per un post dolce, ma anche utile per la "bagna" del pan di spagna di alcune torte. Essendo la Campania la terra dei limoni, è assolutamente una bevanda DOC cilentina. Basta avere in casa limoni, alcol puro, zucchero e acqua. Aspettate almeno 30/40 giorni dalla preparazione prima di mettere in frigo il vostro limoncello e guastarlo a fine pranzo!





SI CONCLUDE IN BELLEZZA QUESTO ARTICOLO DIVERSO DAL SOLITO E DEVO AMMETTERE CHE MI E' VENUTO UN CERTO LANGUORINO, PARLANDO DI QUESTI PIATTI DELIZIOSI!
SIETE DELLA CAMPANIA? QUALI DI QUESTE PIATTI PREFERITE E QUALI AVRESTE AGGIUNTO? IO HO AMATO I CAVATIELLI ALLA CILENTANA E VOI? QUALI DI QUESTE PRELIBATEZZE VORRESTE ASSAGGIARE? 

lunedì 10 luglio 2017

RECENSIONE "LE BUGIE DEI BRAVI RAGAZZI" - BARBARA RAYMONDI

Hello readers! Eccoci a distanza di poche ore con la recensione di un altro romanzo! LE BUGIE DEI BRAVI RAGAZZI di Barbara Raymondi, vi anticipo già che questo romanzo sarà uno dei premi messi in palio per il mega giveaway del compleanno del blog, ad Agosto, direttamente autografato con dedica dall'autrice.
Quindi andiamo a vedere la trama:Chi sono i bravi ragazzi? Quante bugie è consentito raccontare in una vita? Dove si trova il virtuoso confine da non oltrepassare? Sole e alla ricerca di sé stesse, di un fidanzato inafferrabile e di un lavoro che latita ancora di più. Enrico cerca un equilibrio che forse non vuole davvero, ma che gli converrebbe trovare al più presto considerato il futuro che gli si prospetta. Benedetta è una ballerina bellissima, quasi perfetta, ma odia la danza classica. Sono tutti nella stessa barca e sicuri di naufragare in un mare agitato dalle troppe bugie raccontate. Non sono cattive persone, sebbene pratichino lavori poco ortodossi, frequentino brutta gente e nascondano segreti sconvenienti. 

Sicuramente parto con la premessa che questo romanzo deve essere necessariamente letto da ogni adolescente. Con questo non intendo certo dire che sia solo riservato a un pubblico di minori, ma semplicemente che dietro queste pagine si celano più insegnamenti di quanto possa sembrare.
Sole ha avuto un passato turbolento, viaggi in giro per il mondo, relazioni sbagliate, si ritrova, ad un certo punto della sua vita (in quegli anni decisivi) a non sapere cosa fare e chi essere. Il suo futuro? Tutta un'incognita.
Benedetta, una ballerina né per professione, né per diletto. Unicamente per costrizione della madre, che vede nello stereotipo della ballerina la perfezione assoluta. Il padre? Beh sarebbe decisamente più felice se la figlia abbandonasse questa "passione". Per Benedetta, che per essere una Ballerina, con b maiuscola, deve pesare 40kg, quei suoi 43 kg la portano a pensare di essere quasi obesa. Niente pizza, fast food, nessuno sgarro. Il tutù potrebbe andarle stretto, ma forse anche questa vita soffocante...
Enrico, studia odontoiatria... forse. I suoi studi non procedono a gonfie vele e si ritrova coinvolto, per risanare debiti, in affari loschi, che culmineranno con l'intervento delle forze dell'ordine.
Sono tre bravi ragazzi, in fondo, ma che a causa dei genitori, di esperienze passata o amicizie sbagliate, si ritrovano a mentire ai loro affetti più cari. Persino a loro stessi.
Tre vite parallele che magicamente si incontrano, si fondono, tutti con la stessa speranza. Uscire fuori da quel mare di menzogne in cui si sono cacciati e provare a stare a galla.
I tre protagonisti si mettono a nudo, mostrando le loro incertezze e fragilità, che poi sono caratteristiche di ogni essere umano. E' facile andare oltre, superare quella linea che ti porta ad essere, da bravo ragazzo, a essere meschino. Loro sono lì, in bilico. Ce la faranno i nostri eroi a fare pace con i loro demoni interiori?
Una lettura piacevole, scorrevole e che porta a riflettere sui valori importanti della vita. E' facile perdersi, ma ancora più difficile ritrovarsi.
Ma in fondo, proprio in fondo, Sole, Benedetta e Enrico sono dei bravi ragazzi.


*LINK DI ACQUISTO https://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=2&cad=rja&uact=8&ved=0ahUKEwiIqZj_mP_UAhWDOBQKHXQtC9YQFggpMAE&url=https%3A%2F%2Fwww.ibs.it%2Fbugie-dei-bravi-ragazzi-libro-barbara-raymondi%2Fe%2F9788892309654&usg=AFQjCNFEYF7m8ajEhrVnhiVTPtzJ4_Q6eA

REVIEW PARTY "INTROSPETTIVA"- SERENA BILANCIERI.

BUONGIORNO READERS! Ecco la mia tappa del "Review party" INTROSPETTIVA di Serena Bilancieri.

Di cosa si tratta?
Direi che questa è una recensione un po' "particolare" in quanto andremo a parlare di una raccolta di poesie e non di un romanzo. Per la level 82 publishing avevo già recensito "Momenti" di Massimo Zenella, e devo dire che questo secondo approccio alla poesia è stato stupefacente.

Introspettiva è la fotografia che l'autrice scatta a se stessa guardandosi allo specchio. 
Scatto dopo scatto si svela, spogliando l'anima da pesanti zavorre 
del suo vissuto e aprendosi al cambiamento e alle nuove sfumature dell'essere.
Così, nello stesso specchio, chiunque, osservandosi bene, potrà arrivare a vedersi.
Introspettiva è quindi un'esortazione a leggere meglio dentro di se' e ad ascoltarsi di 
più per conoscersi, scoprirsi e accettarsi. Grazie all'accettazione, infatti, si 
può arrivare a quella consapevolezza che, nel tempo, ci porterà le giuste risposte.


"Cammini, a volte trovi morbido, a volte trovi duro."
Questo è senz'altro uno dei versi che possa racchiudere il senso di INTROSPETTIVA. Tratto dalla poesia numero 2 "Piedi scalzi" ci fa senz'altro capire che questa raccolta non riguarda solo le emozioni/ la vita dell'autrice, in questi versi ognuno di noi può rispecchiarsi.
Sarebbe superfluo ribadire la sensibilità e la delicatezza con cui l'autrice cerca di cogliere i minimi dettagli delle cose esterne.
E' un continuo climax, un  crescere, poesia dopo poesia. E ad ogni pagina  aumenta anche la cognizione della vita, come dicevamo prima "Cammini, a volte trovi morbido, a volte trovi duro.", fino ad arrivare all'ultima poesia che porta il nome di CONSAPEVOLEZZA. Di certo non è una casualità; titolo ben studiato. La consapevolezza dell'altalenare della vita, a volte troviamo il sole, altre volte la pioggia. INTROSPETTIVA è uno specchio della nostra anima, e propongo una sfida a tutti i prossimi lettori della raccolta (poi mi farete sapere con un commento) sono sicuro  che ogni poesia che leggerete, la collegherete a un evento più o meno lieto, della vostra vita, e man mano che andrete avanti, questa connessione diventerà sempre più spontanea e inconsapevole!

ABOUT THE AUTHOR:
Serena Bilanceri inizia giovanissima a lavorare nel mondo della moda e della televisione. 
Successivamente, seguendo sempre più le sue inclinazioni artistiche, si dedica alla recitazione 
e alla pittura. Introspettiva è la sua prima raccolta di versi. Questi scritti hanno ispirato la sua 
serie di quadri "Cuoreinverso". Foto e disegni dell'autrice.



READERS VI RICORDO CHE E' ATTIVO UN CARINISSIMO GIVEAWAY. VOLETE VINCERE UNA COPIA AUTOGRAFATA DALL'AUTRICE, ECCO TUTTE LE REGOLE. VI LASCIO ANCHE IL FORM PER PARTECIPARE E IL LINK DELL'EVENTO SU FACEBOOK! 


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