sabato 31 dicembre 2016

Quale libro adatto, se non questo, per l’occasione? Per finire in bellazza l’anno ecco l’ultima recensione.
Ringrazio @valentinagebbia1_8 e la casa editrice  @edizionileima per avermi spedito il romanzo.
Cosa succede se due amiche si recano a Tenerife per passare il capodanno?
La protagonista è Veronica, “la sognatrice ad occhi aperti” come la definisco io, una romanticona. Costanza, delle due, è quella più razionale, quasi fredda all’apparenza a causa del suo passato.
L’abilità delle scrittrice è notevole, soprattutto nella descrizione di Tenerife, riesce sicuramente a farti immedesimare nella scena, come se potessi toccare con mano la situazione.
Lo stile è semplice e la lettura si rivela scorrevole e piacevole.
Veronica, però, ad una festa incontrerà il suo Lui, convinta al cento per cento di trovarsi davanti alla sua anima gemella, perdendosi nei suoi occhi profondi, color cioccolato.
“Magari era solo colpa mia. Ero così miope che, alla distanza dei sogni, tutto mi sembrava bellissimo, mentre visto da vicino di riempiva di così tanti difetti da farmi scappare” questo è il passo che più ho adorato e che secondo me racchiude la personalità di Veronica.

Dopo un insieme di misunderstanding, incidenti, Veronica continuerà sempre a cercare il suo amato. E mentre Costanza è felice con Diego, lei proprio non si da pace, ricordando i momenti trascorsi insieme al suo “amato”. Ma Tenerife è un’isola piena di magia e toccherà proprio a “Lei” sistemare tutto.

Ed ecco a voi la mia bestnine! Ci vorrà solo un minuto per leggere…
Volevo ringraziare tutti voi per l’affetto che mi avete dimostrato. In questo giorno, tirerei le somme, non dell’anno del blog, ma del mio percorso che ho iniziato quattro mesi fa. Il 28 Agosto ho deciso, seppur titubante, di aprire questa pagina. I primi tempi sono stati durissimi, poiché ancora non mi conosceva nessuno (tutt’ora non mi reputo una grande blogger, ma sono felice del mio piccolo traguardo) ma più passavano i giorni, più mi rendevo conto che con la costanza e l’impegno forse riuscivo a creare un qualcosa che potesse risultare carino e coinvolgente agli occhi dei miei lettori. Ringrazio moltissimo @ginevra_tomas per avermi sollecitato ad aprire il blog, credendo nelle mie capacità. @aworldoffables che con i suoi “video tuturial” mi ha spiegato come aprire blogger (link in bio).
Ringrazio anche la fiducia degli autori che mi hanno spedito i loro romanzi, cartacei ed ebook per poterli recensire, e per la loro disponibilità durante le interviste. @saramarrari @non_posso_essere_tua_libro @spicywriteof @albertinichiara @il_dono_del_destino @leleggidelnostroamore @valentinagebbia1_8 @monicacucurnia @fedesweetbook @francescadisi e tanti altri!
Un grazie va soprattutto a voi lettori, che siete sempre presenti, a voi che numerosissimi avete partecipato ai miei giveaway. Un ringraziamento speciale ai miei nuovi amici virtuali, con cui è sempre un piacere scambiare quattro chiacchiere.
Voglio augurarvi un 2017 pieno di amore, gioia, serenità e soprattutto di grandi soddisfazioni.
Vi auguro di realizzare i vostri più grandi desideri e spero che quest’anno porti delle novità per la pubblicazione del mio primo romanzo.
Per questo 2017 qui sul blog sono piena di idee e di novità e non vedo l’ora di organizzare altre iniziative e speriamo incontri.
E siccome sono sempre la solita curiosona scrivetemi qui sotto come passerete l’ultima notte dell’anno.
BUONA FINE E BUON INIZIO A TUTTI VOI.

UN BACIO. CHIARA. 

venerdì 30 dicembre 2016

Hello readers! Tirando un po' le somme di questo 2016, ecco i miei 3 libri preferiti dell'anno.

UNO SPLENDIDO DISASTRO di Jamie McGuire.
 La storia di Abby e Travis mi ha fatto emozionare. Lei è un po' la ragazza in cui tutte ci rispecchiamo.. forte ma nello stesso tempo fragile. Travis ha anche lui un passato oscuro, ma riesce a cambiare per l'amore della sua vita, facendo di tutto per non perderla. Una storia tormentata, da leggere tutta d'un fiato. Un capolavoro editoriale, considerando il fatto che la McGuire dopo avere inviato da pochi giorni il suo romanzo ad alcune delle più importanti case editrici si è ritrovata sommersa da risposte da parte di quest'ultime.
Ammettetelo, tutte voi sognano un Travis. Direi il classico bello, ma dannato, che si innamora della ragazza che è l'esatto opposto della snob popolare di turno. Da leggere in cosa "Uno splendido sbaglio".


IL VOLO DEI GABBIANI di Ginevra Tomas.

Prima recensione postata sul blog ... Che dire … non un difetto, una frase fuori posto, ero praticamente incollata al libro. Appassionante, avvincente. Io ADORO Lucia. Rappresenta la ragazza educata, gentile, non egocentrica che non si rende conto della sua bellezza e del suo fascino, e questa cosa la rende deliziosa. Luca è un uomo fantastico, rispettoso, dedito alla famiglia. I vari personaggi, il papà di Lucia, il nonno, con le loro vicende, contribuiscono anche a far emergere aspetti impliciti delle vite dei protagonisti. Il modo in cui l’autrice ha descritto la storia è impeccabile, i momenti intimi raccontati sono scritti con un’eleganza e con uno stile tale da non farli sembrare volgari, anzi sono diventati magici. Mi ha toccato molto il passato della protagonista… una ragazza così giovane, con una forza d’animo disarmante, dopo tutto quello che ha dovuto affrontare. E’ una storia non convenzionale, unica ed originale, intensa ed appassionante.


IO PRIMA DI TE di Jojo Moyes.

A ventisei anni, Louisa Clark sta per perdere il lavoro e che, per la prima volta, tutte le sue certezze saranno messe in discussione. A trentacinque anni Will Traynor sa che il terribile incidente di cui è rimasto vittima e che l’ha inchiodato su una sedia rotelle gli ha tolto la voglia di vivere. Will, a parer mio, è sicuramente un personaggio dinamico. All’inizio è un po’ rude, prepotente e a volte anche presuntuoso. Grazie alla presenza di Louisa, finalmente, riesce a godersi il presente, a cogliere l’attimo. Nel momento in cui Clark, come ama chiamarla lui, sbarca nella casa dei Traynor, in quell’esatto istante, la loro vita muterà, e nessuno dei due se ne renderà conto. «Aspetta. Solo un attimo» «Stai bene?» «Non voglio ancora rientrare. Semplicemente … desidero essere un uomo che è stato a un concerto con una ragazza vestita di rosso. Solo per qualche istante ancora.» Secondo me queste battute posso riassumere il significato che Jojo Moyes voleva trasmetterci. Louisa ha bisogno di Will, e Will ha bisogno di Louisa. E se ne renderanno conto. Ma qualcosa si mette in mezzo a loro. La Dignitas. ( di cui io non sapevo nemmeno l’esitenza, prima di leggere il romanzo, non vi nascondo che poco tempo fa quando lessi un'articolo sulla rivista Panarona riguardante l'eutanasia e la Dignitas rimasi sconvolta). Una storia d’amore che vi lascerà senza fiato, che va oltre i confini fisici, oltre il sesso e qualsiasi altra cosa. Intensa e catturante, ipnotica. L’abilità della scrittrice sta anche nel fatto che arrivati alle ultime dieci pagine ancora vi domanderete … ma come finisce?

Ecco riassunti in breve i miei romanzi in classifica. Credo che più degli altri mi hanno lasciato un qualcosa. Dalla brevità della vita, a cogliere ogni attimo, a quanto la distanza possa giocare brutti scherzi. E i vostri libri del 2016 quali sono? Lasciate un commento qui sotto. :)

giovedì 29 dicembre 2016

Ecco l'anteprima di "Io non dimentico" di Sara Marrari.
A breve la recensione sul blog. 

Cliccate sull'immagine per ingrandirla. :) 

domenica 11 dicembre 2016

Buona domenica readers! Oggi vi propongo un’intervista speciale fatta a Ginevra Tomas, autrice de “Il volo dei Gabbiani”. Premetto che è stato grazie a lei che ho aperto il blog, i suoi consigli e il suo incitamento mi è stato di grande forza, quindi con grandissimo piacere vi lascio leggere la nostra chiacchierata.
Ps. Vi consiglio vivamente di leggere il libro, una storia emozionante, appassionante, ricca di sentimento, scritta con notevole abilità! Vi anticipo già che mi rispecchio nella decima domanda. “Scrivere è il mio rifugio e la mia salvezza.



1.      Quando hai deciso di mettere su carta tutti i tuoi pensieri?

Coltivo da sempre il sogno di scrivere. Pur essendo già impegnata su vari fronti, sia professionale che famigliare, nel settembre 2013 è scattato qualcosa e ho deciso di provarci. Ho dedicato un mese a immaginare la storia e i personaggi. Sembrava fossero già lì, nella mia mente, pronti a essere fissati sulla carta. Per giorni ho continuato a prendere appunti. Mi capitava di visualizzare le situazioni o alcuni particolari nei momenti più diversi. Ho continuato a produrre note fino a riempire alcune pagine che in seguito sono diventate la base del romanzo. In realtà questi “attacchi di creatività” hanno continuato ad accompagnarmi anche durante la stesura. E’ difficile spiegarlo, ma è come se gli avvenimenti mi venissero suggeriti dai personaggi stessi, più simili a dei ricordi che a delle idee.

2.      All’inizio avevi dei dubbi circa la differenza di età fra i protagonisti? Che in un certo senso questo fattore potesse essere frainteso?

Non ho mai pensato di dare a questo elementoun’accezione scabrosa. L’età di Luca doveva contribuire a delinearne il profilo maturo e rispettoso. Mi sono resa conto solo in seguito che una premessa di questo tipo può essere fraintesa, non tanto in quanto Luca è maggiore di Lucia di sette anni ma soprattutto perché la protagonista all’inizio del romanzo è minorenne. In realtà non c’è nulla d’immorale nel rapporto tra Luca e Lucia e la loro storia diventa tale solo alcuni anni dopo il loro primo incontro, quando lei ha già diciannove anni. Chi lo ha letto può confermarlo.

3.      Ritieni che tu, Ginevra, abbia delle caratteristiche in comune a quelle di Lucia?

Non mi identifico nella protagonista come in nessuno degli altri personaggi sebbene ognuno di loro racconti qualcosa di me, del mio pensiero e dei miei valori. Ci tengo a chiarirlo perché spesso si tende a credere che per gli autori, soprattutto esordienti, sia più semplice rifarsi a contenuti autobiografici. Sono una persona piuttosto riservata per questo non renderei mai pubblici dettagli sulla mia privata. In ogni caso se penso a Lucia e mi confronto con lei direi che abbiamo in comune la stessa tendenza all’ottimismo e alla positività.

4.      Due difetti e due pregi di Luca.

Luca è un ragazzo di sani principi, serio, impegnato, rispettoso e responsabile. E questi sono solo alcuni dei suoi pregi. E’ un personaggio da amare e a cui ispirarsi. L’unica caratteristica che potrebbe essere considerata un difetto è la sua riservatezza. Infatti, sebbene contribuisca ad aumentarne il fascino, talvolta lo fa apparire freddo o distante. 

5.      Lucia ha un passato doloroso. Come avresti reagito se ti fossi trovata, malauguratamente, nei suoi panni?

Ho sentito il suo dolore e la sua pena nonostante non abbia vissuto le esperienze che ho descritto. Attraverso una sorta di connessione empatica riesco a immedesimarmi nelle situazioni che immagino e a descrivere le emozioni che avverto, ma non posso sapere come sarebbe stato se mi fossi trovata al suo posto.

6.      Quali emozioni ti piacerebbero che arrivassero ai tuoi lettori terminata la lettura del tuo romanzo?

Mi piace pensare che il romanzo sia in grado di trasmettere le stesse emozioni che ho provato io scrivendolo, che la narrazione possa accompagnare i lettori attraverso le vicende che coinvolgono i vari personaggi affinché provino ciò che sentono loro: gioia, amore ma anche dolore e pena. E’ questo ciò che, a mio parere, dovrebbe fare un buon libro.

7.      Tre buone ragioni per leggere “Il volo dei Gabbiani”.

“Il volo dei Gabbiani” è un romanzo che celebra l’amore in tutte le sue forme. E’ una storia ricca di sentimenti che parla di passione, amicizia, affetti profondi e legami famigliari autentici, ideale per chi nei libri cerca soprattutto emozioni.
Credo, inoltre, che ognuno vi possa trovare un parte della propria storia personale, sensazioni in qualche caso sepolte in un passato ormai lontano, in altri ancora vive e attuali.
E’ indicato tanto per i giovani quanto per persone più mature, in grado di coinvolgere entrambi e di offrire spunti interessanti agli uni e alle altre.
I personaggi, rappresentativi di tre diverse generazioni, sono persone comuni nelle quali è facile identificarsi. Le loro esperienze, i drammi, i sentimenti sono descritti in modo realistico allo scopo di creare la stessa empatia che ho provato io immaginando le loro storie.
Se ci sono riuscita lo giudicheranno i lettori.

8.      Domanda un po’ sul personale … Ti è mai capitato di innamorarti di un ragazzo di almeno 6-7 anni più grande di te?

Sono sincera, non mi è mai capitato. Se mi fosse successo non avrei difficoltà ad ammetterlo perché lo credo possibile, soprattutto durante l’adolescenza quando i ragazzi più grandi esercitano un fascino particolare proprio in quanto tali. E’ proprio questo il presupposto intorno al quale ho deciso di sviluppare la storia.

9.      Descrivici cosa hai provato quando ti è stato comunicato che “Il volo dei Gabbiani” sarebbe stato pubblicato.

Per spiegarti ciò che ho provato quando ho saputo che il romanzo sarebbe stato pubblicato devo prima raccontarti com’è successo. Nel giugno 2015, dopo averlo terminato, mi sono chiesta cosa fare. Non avevo ancora rivelato a nessuno della mia passione né tantomeno che avevo scritto un libro, salvo ai miei famigliari. L’estate era alle porte così ho deciso di condividere la notizia con gli amici del mare, una compagnia molto affiatata. Ognuno di loro mi ha sostenuta e incoraggiata. In particolare Daniela, avvocato di successo di Montichiari, si è proposta di aiutarmi a pubblicarlo. Esattamente quattro mesi dopo, a inizio gennaio 2016, ho incontrato per la prima volta il mio editore, Vittorio Zanetto, dopo che lei gli aveva proposto di valutare l’opera. A maggio il romanzo è stato pubblicato.
E’ difficile descrivere cosa si prova quando ciò che hai sempre considerato un sogno irrealizzabile diventa realtà in modo così inaspettato. Ho provato un grande gioia e altrettanta incredulità. Ed è stato solo l’inizio. Oggi continuo a emozionarmi grazie ai lettori, ogni volta che scopro cosa ognuno di loro pensa.

10.  Cosa rappresenta per te scrivere? Raccontaci un po’ di Ginevra.

La scrittura è stata una scoperta incredibile. Quando ho iniziato non avevo idea di quanto mi avrebbe coinvolto. Per chi non lo sapesse Ginevra Tomas è uno pseudonimo che ho scelto di utilizzare per identificare la parte di me che ama perdersi tra le righe. Ginevra non era consapevole di esistere fino al giorno in cui ha deciso di provare a realizzare il suo sogno. Il percorso è stato lungo e impegnativo appesantito da sconforto e frustrazione, spesso auto inflitta. In alcuni momenti ho pensato di pretendere troppo da me stessa, che non sarei mai arrivata a produrre un lavoro di qualità. Nonostante questo, il tempo che trascorrevo scrivendo e quello che spendevo immaginando lo svolgersi delle vicende erano, e lo sono tuttora, piacevoli e appaganti. Per questo non mi sono arresa. Perché la verità è che scrivo soprattutto per me e per il mio benessere.Scrivere mi dà un profondo senso di libertà. Mi permette di accedere a una dimensione esclusiva che nasce dal pensiero, esiste solo nell’immaginazione ma, attraverso le parole, acquisiste spessore e concretezza. Scrivere è il mio rifugio e la mia salvezza.

Ringrazio Ginevra per la sua disponibilità, date un’occhiata al suo profilo!


lunedì 5 dicembre 2016

Il romanzo che nessuno osava pubblicare.
Libro in omaggio da #ibs.it 
Al largo della costa siciliana Jack Howard, un archeologo di fama mondiale, e il suo inseparabile collega Costas Kazantzakis, sono impegnati in un'immersione subacquea alla ricerca di un antico relitto, la nave che nel 60 d.C. portava san Paolo a Roma e naufragò nel Mediterraneo. Nel frattempo una scossa di terremoto apre un nuovo passaggio nella villa dei Papiri a Ercolano e riporta alla luce una camera segreta. È una scoperta sensazionale: potrebbe trattarsi dello studio privato dell'imperatore Claudio, il luogo dove avrebbe vissuto gli ultimi anni della sua vita per custodire un oscuro segreto. E così i due amici intraprendono un viaggio che, da Roma a Londra, dalla California a Gerusalemme, li porterà indietro nel tempo, fino all'alba della cristianità e a un misterioso, inestimabile documento che qualcuno vorrebbe sepolto per sempre

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