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venerdì 30 settembre 2016

Ciao a tutti! Al liceo già si parla di maturità ... mamma mia che ansia!
Continuo il tag #bookofthemonth #september
La mia idea è quella di postare, l'ultimo giorno di ogni mese, il libro che in quelle quattro settimane vi ha entusiasmato di più, vi ha rapito e che appunto lo considerate come "il migliori libro del mese".
Il mio "eletto" per il mese di Settembre è Shadowhunters.
E il vostro?
Scrivete anche qui sotto nei commenti.
Un bacio 🙂

domenica 25 settembre 2016

Beatrice. Vado da lei tutte le settimane. Il giorno cambia sempre e dipende dalle sue condizioni, perché certi pomeriggi è troppo stanca. […]
Quando entro nella sua stanza il mio obbiettivo è regalarle un pezzo di paradiso (in senso metaforico, perché non ci credo al paradiso), ma il paradiso poi lo trovo lì, perché c’è lei (allora forse il paradiso esiste, perché cose così belle nono possono proprio finire. […]
Se voglio diventare scrittore devo imparare a usare il congiuntivo. Certo, il congiuntivo non è necessario per vivere, ma grazie a lui si vive meglio: la vita si riempi di sfumature e possibilità. E io di vita ho solo questa.

Ciao a tutti!
Volevo condividere con voi degli spezzoni del libro “Bianca come il latte rossa come il sangue” di A.D’Avenia.
Sono sicura che la maggior parte di voi l’ha già letto.
Inutile annoiarvi con la trama … quello che posso dirvi è che prima di leggere il romanzo, avevo comprato il DVD del film che era appena uscito con Filippo Scicchitano (Leo), Aurora Ruffino, (Silvia), Luca Argentero (il Prof),  Gaia Weiss (Beatrice).
Per molti vedere in tv un film e poi leggerne il libro, viene reputata una cosa senza senso, ma per me non è affatto così.
Riguardo il dibattito di chi trova più appassionante il libro e mai il film etc.. etc…  che lo vedi a fare il film e bla bla bla, io posso dirvi quattro cosette in merito …
o   Il libro è molto scorrevole, la lettura è piacevole e chiara.
o   Il film ti lascia un qualcosa di magico, grazie anche all’impeccabilità degli attori, ti senti un po’ come se ci fossi pure tu in quel film.
o   Paradossalmente leggendo il romanzo non mi sono annoiata per nulla, pur avendo già visto il film, conosciuto la trama e quindi anche il finale.
o   Il prof “il sognatore” è diventato un po’ come il mio mito. Ce ne fossero di docenti come lui … comprensivi, alla mano, severi perché preparati, ma umani nel contempo, che cercano un dialogo con gli alunni.
Il romanzo di D’Avenia va ben oltre la storiella strappalacrime del momento.
Ci insegna che il Tempo è il peggior nemico dell’uomo, e già considerando questo dobbiamo cogliere al volo ogni opportunità che ci viene data. Che oggi ci siamo e domani … chissà.    Carpe diem!
Ci insegna anche ad andare oltre le apparenze e che forse l’amore che noi cerchiamo e che ci sembra così lontano e irraggiungibile, in realtà è sotto ai nostri occhi, a portata di mano e noi non ce ne rendiamo nemmeno conto.
Potremmo ricavarne dieci, centinaia di massime sulla vita da questo libro.
Ma voglio lasciarvelo fare a voi!

Se avete già letto “Bianca come il latte rossa come il sangue” scrivete qui sotto nei commenti cosa vi ha lasciato questo magnetico romanzo!

lunedì 12 settembre 2016

Ringrazio illibrosullafinestrablog_ per avermi taggata, al fine di dare spazio a piccoli blog :)
Mi è stato assegnato “11 cose su di voi”. L'ho trovato divertentissimo!
1.     Un anno e mezzo, circa, ho iniziato a scrivere una storia fantasy, che ora è in fase di revisione. Non vi nego che spero di pubblicarla.
2.     Per me la matematica è tutta fortuna. Se quel test in classe mi va bene è solo perché quella era la mia giornata giusta. (Non chiedetemi perché).
3.     Quando sono imbarazzata inizio a sorridere come un ebete.
4.     Ai tempi del primo liceo soffrivo di lievi attacchi di panico, abbastanza comuni tra i giovani di oggi. Ora non più, sono capace di auto-controllarmi.
5.     Spesso e volentieri non credo nelle mie capacità.
6.     Tra tutto il gruppo dei miei amici io sono quella a cui vengono le idee più strane, su dove uscire, cosa fare, cosa organizzare.
7.     Tendo a reprimere un po’ le mie emozioni, e questo è sbagliata. Soprattutto odio farmi vedere dalle persone mentre piango.
8.     Sono sempre l’ultima che si commuove durante il film. O forse non lo faccio per nulla, mi tengo il nodo alla gola, ma NO. NON DEVO PIANGERE.
9.     Se sono obbligata a fare una cosa che NON mi va assolutamente di fare, mi ribello e non c’è verso, assolutamente, che io la faccia.
10.     Di solito sono impulsiva, ma ho sempre la mia piccola parte razionale che è in lotta con l’altra, per indurmi ad essere più riflessiva.
11.      Uno dei miei sogni sarebbe quello di visitare le librerie più belle del mondo.
Eccone alcune … la libreria Lello, Porto. El Ateneo, Buenos Aires. Trinity college dublin library. Mi servono un bel po’ di soldi e biglietti aerei.

Ringrazio illibrosullafinestrablog_ per avermi taggata.
Invito unapiccolalibraia
Unapausadilettura
Aworldoffables
Iliveinabooksworld
Cupofteandgoodbook
A rispondere alla seguenti domande.
1.Primo libro letto?
2.in genere preferisci vedere il film o leggere un libro?
3.Hai mai pensato di scrivere una storia tutta tua?
4.Genere preferito?
5.Tre aggettivi che ti definiscono.
6.Quanti libri ci sono nella tua libreria?
7.Romanzo preferito in assoluto.


8.Parla brevemente della tua pagina.

domenica 11 settembre 2016

Ciao a tutti! Oggi vi propongo un'intervista che ho somministrato a Veronica Baruta, #toptenanswer #quattrochiacchiereconlautore riguardante il suo libro fantasy "Il dono del destino."

TRAMA. Zeminas è in pericolo e ben presto il sangue degli uomini ne bagnerà nuovamente la terra.
Il mostro che i Valdovia pensavano di aver sconfitto centinaia di anni prima si è ora risvegliato.
Solo una ragazza, dotata di poteri eccezionali e di un forte spirito combattivo, mettendo da parte le proprie paure e le proprie debolezze, riuscirà ad unire i poteri dei saggi per evocare la Raktas, l’incantesimo capace di sconfiggerlo per sempre.
Alexis si prepara così a diventare la Prescelta, cioè il dono che gli Dei hanno fatto all’umanità per poterla liberare dalle piaghe del male.

Ciao Veronica! Partecipando a #quattrochiacchiereconlautore scopriremo delle curiosità inerenti al tuo libro. Grazie per la collaborazione!


1.Quanto tempo hai impiegato per la stesura del libro?

Ho iniziato a scrivere questa storia una sera di tre anni fa, un po’ per gioco e un po’ per mettermi alla prova.
Inizialmente non avrei mai sperato di finirla né tantomeno pensavo che sarei riuscita a farla diventare un vero e proprio libro.
Nella mia testa avevo molte idee su cui lavorare, ma erano solo degli spunti, delle immagini, delle sensazioni che volevo esprimere. Dopo le prime dieci pagine mi sono però accorta che più scrivevo e più la trama e i personaggi mi si svelavano da soli, era come se fossi guidata da una favolosa intuizione. Finito ogni capitolo c’era già il successivo pronto per essere messo nero su bianco, io non dovevo pensare a cosa scrivere, dovevo solo lasciare la mia fantasia libera di stupirmi.
È stata un’esperienza fantastica perché era come se fossi anche io un lettore, il primo ed il più critico, il finale infatti mi è apparso chiaro solo quando mancano venti pagine per la conclusione del libro.
Dopo parecchie sere passate a revisionare, cambiare, cancellare ed aggiungere parole alla mia opera posso finalmente dire di essere riuscita nel mio intento, vedendo il mio libro completato e pubblicato, grazie anche all’immenso aiuto e sostegno che mi hanno dato i miei famigliari.

2.Raccontaci da dove è nata l’idea dei “Valdovia”.

I “Valdovia” sono un compromesso tra gli Dei e gli uomini. All’interno della mia storia mi servivano dei personaggi di spicco ma volevo anche che mantenessero delle caratteristiche mortali ed ecco creato degli uomini cui gli Dei donarono parte dei loro poteri, facendoli quindi rimanere per metà mortali. Cercavo di creare delle persone sagge ma non superbe, che conoscessero i sentimenti degli uomini, quali passioni animano i loro corpi e quali tormenti invadono i loro sogni, ma che non né subissero gli effetti.

3.Due aggettivi che, a tuo parere, rappresentano Konas.

“Un duro dal cuore tenero”
Rappresenta una persona dalla bellezza disarmante ma che non trova più piacere nella vita. Il suo passato pesa troppo sul presente e non riesce a superarlo ed andare avanti. I suoi atteggiamenti da duro, il carattere schivo ed impassibile lo rendono magnifico.
Si cerca in tutti i modi di farlo sciogliere, di riuscire a penetrare la corazza che nel tempo si è costruito addosso, perché sotto a tutto quel ghiaccio si trova un cuore enorme pronto a battere di nuovo. 

 4.Quali sono gli elementi necessari per creare una buona storia?
Secondo me gli elementi essenziali sono principalmente due, un testo scorrevole grammaticalmente corretto ed una trama che intrighi e che appassioni il lettore.
Questi due elementi devono essere la base per tutte le storie e devono svilupparsi in concomitanza.
Con la trama bisogna riuscire a creare, all’interno della mente del lettore, la voglia di continuare il libro, di non riuscire a staccare gli occhi dalle pagine e di aspettare, durante la giornata, solo il momento per riprendere tra le mani il romanzo.
Colpi di scena e suspanse sono molto utili per arrivare a questo obiettivo, senza però abusarne!
Una trama avvincente però può essere messa in secondo piano da continui e ripetuti errori. Il testo deve essere scorrevole, piacevole alla lettura e senza dover continuamente incappare in enormi errori lessicali!
In ultimo, pur attenendosi a delle linee guida del proprio genere, bisogna riuscire a creare una storia unica e con particolari propri che la identifichino.

5.Se tu fossi al posto di Alexis prenderesti le sue stesse scelte oppure cambieresti comportamento/modo di agire?

Alexis mi rispecchia molto. Una ragazza controversa che un attimo è sicura e decisa delle proprie opinioni e l’attimo dopo si trova fragile a pentirsi delle proprie scelte.
Se fossi in lei credo che non avrei il suo coraggio e la sua rassegnazione nel diventare un “sacrificio umano”, sarei scappata a gambe levate lottando per la mia vita alla prima occasione!
In ambito sentimentale, visto il mio carattere schivo e diffidente, non mi sarei innamorata così facilmente!

6.Consigliaci, con una breve frase, perché leggere “Il dono del destino.”

Vi consiglio di leggere il mio romanzo perché ha una trama avvincente, ricca di suspanse e colpi di scena. Per gli amanti del genere può risultare una lettura scorrevole e piacevole. Una volta iniziato non si vedrà l’ora di finirlo e scoprire quali sfide i protagonisti dovranno affrontare.

7.Prima de “Il dono del destino” avevi pensato ad altri titoli? Se è si, quali?

Inizialmente pensavo di intitolarlo “La chiave”, verso metà stesura, però, il titolo mi sembrava scontato e richiamava poco la trama del mio romanzo, così l’ho cambiato nel “Il dono del destino”.
                                                                      
8. Scriveresti mai un genere che non sia fantasy? Ad esempio un giallo o un romanzo rosa?

Sinceramente mi piacerebbe sperimentare altri generi, sono molto attratta dai thriller e dai gialli. Pensare allo svolgimento della trama fin dalle prime pagine è una cosa che mi attira molto. Forse in futuro mi cimenterò anche con qualche altra categoria.

9.Hai già qualche idea per un ipotetico futuro romanzo?

Dopo aver scritto l’ultima parola del “Il dono del destino” nella mia mente si stavano già formando delle immagine per un ipotetico sequel. Mi piacerebbe scrivere altri due libri sulla storia di Zeminas, uno che tratta il post – guerra, ovvero la ricostruzione del continente e la continuazione della storia d’amore tra i due protagonisti, mentre nel secondo mi piacerebbe narrare la vita dei Valdovia prima di riceve i poteri dagli Dei, quando erano ancora persone normali, come sono stati scelti dagli Dei, le loro emozioni e le passioni che hanno dovuto reprimere a causa della loro nuova posizione.
 
10. Cosa rappresenta per te scrivere? Raccontaci un po’ di Veronica.

Sono una ragazza molto timida e introversa e la lettura, fin da piccola, è sempre stato un modo per scappare dalla vita reale ed immergermi in un mondo magico e perfetto.
La passione per la scrittura è venuta dopo, riuscire a mettere per iscritto i miei pensieri e le mie emozioni era per me come uno sfogo, un modo per poter comunicare con il mondo la tempesta di emozioni che mi invade.
Nella mia testa fluttuano milioni di idee e di personaggi che aspettano solo di essere scritte e portate alla vita.

Ringrazio Veronica Baruta per la sua disponibilità!
Nel blog troverete anche la mia recensione su “Il dono del destino”.
Correte a leggere questa coinvolgente storia fantasy, non ve ne pentirete.

A presto! J

sabato 10 settembre 2016

Die for me
Ciao a tutti!
Iniziamo dal fatto che sto già sclerando per l’imminente ritorno al liceo (Dio poteva farle un po’ più lunghe le vacanze estive) sto cercando di essere il più attiva possibile e di portare tante novità!
Mesi fa ho letto questo fantastico libro paranormal di Amy Plum, Die for me che appartiene alla serie “revenant”.
Kate ha sedici anni, ha visto morire i suoi genitori in un terribile incidente d’auto. Da quel momento niente è stato più come prima. Vola a Parigi e si trasferisce lì, dai nonni.
Incontra Vincent. Bello, misterioso, spaventosamente affascinante,
Vincent non è un ragazzo come tutti gli altri. Dietro ai suoi occhi blu come il mare si nasconde un segreto che affonda nelle redici della notte dei tempi. Un segreto che lo costringe a mettere in pericolo la sua vita, ogni giorno, per sempre.
Rischierà di perdere tutto, Kate, per un amore … impossibile?
Premetto che ho letto questo libro tutto d’un fiato.
Indipendentemente dalle dinamiche, indubbiamente, fantasy della storia, mi rispecchio molto nei modi di fare di Kate, solo in quelli però! Riservata, ma magnetica nello stesso tempo. Una tipetta determinata, forte e che non si fa mettere i piedi in testa.
Nonostante ciò che ha passato, nonostante aver toccato con mano la Morte, decide di andare avanti, per Vincent.
I modi di fare del ragazzo e la sua personalità sono molto coinvolgenti. La sua tenacia è un fattore a sua vantaggio, ed arrivi sicuramente a un punto in cui dici “ehi, perché Vincent non è reale?”.
La scrittura è scorrevole ed è sicuramente quel genere di storia per cui perdi la testa.
In finale è stato di mio gradimento, non avrei chiesto di meglio!
L’abilità di Amy Plum sta proprio nel fatto che riesce a coinvolgerti, facendoti immedesimare nel racconto. Non mancano i colpi di scena che sicuramente servono a mantenere viva l’attenzione, insomma non ci si può annoiare proprio!
Lo consiglio per chi ama questo genere, ma anche per i fanatici del rosa.
Anche se qui troverete una love-story un po’ alternativa vi assicuro che non ha nulla in meno rispetto alle altre.
“Una fiamma era stata accesa, e l’intero universo aspettava di vedere se si sarebbe spenta.”
Questa, a parer mio, è la frase che può racchiudere il senso di tutta la storia.
Qualcosa di incancellabile, indistruttibile, accadrà e voi, insieme all’universo, lo scoprirete.
Buona lettura!

VOTO  5/5


giovedì 8 settembre 2016

Ciao a tutti! No, non si tratta di recensioni libri etc ... ma volevo pur sempre parlarne con voi!
In previsione dell’inizio della scuola ecco il mio diario BE-U 2017.
In un primo momento ero abbastanza scettica, causa il fatto di non essere per nulla una brava disegnatrice.
Ma, convinta dai miei compagni di classe, l’ho acquistato e posso dirmi di essermi trovata bene.
Ho trovato metodi alternativi al disegno a mano libera sulla bianca superficie del diario. Ho usato l’attaccatutto universale della UHU, ma potete anche usare del normalissimo nastro adesivo in modo da poter sostituire le vostra foto, o il vostro disegno su carta, quando vi stancherà.
BE-U nasce nel 2008 da un’idea di Marco Mazzoni.
È un’agenda completa! Pagine per i voti, stickers, bustine trasparenti per inserire foto con gli amici o biglietti del cinema, ma soprattutto stravaganti e bizzarri disegni nella pagine del giorno “domenica”.
Potete personalizzarla inserendo cartoline, le vostre foto più belle, oppure cartine geografiche dell’Europa o del mondo interno. Per i più esperti potete cimentarvi nel “doodling”, scarabocchi, disegnini intrecciati.
“L’agenda specchio” che riflette la vostra personalità!

A presto!

martedì 6 settembre 2016

Ultime revisioni ...
Ebbene si questa estate ho terminato la stesura del mio romanzo fantasy!
Sto cercando di contattare delle case editrici e mi sto muovendo sul fronte "revisione". Sto cercando di apportare, nel minor tempo possibile, le modifiche recessarie per poter inviare e sottoporre al giudizio di chi è competente, la mia storia!
Curiosi di sapere di cosa si tratta?
Spero di portarvi delle buone novità!
E voi state scrivendo un libro? Giallo, avventura, fantascienza? Fatemi sapere :) 

lunedì 5 settembre 2016

Ciao a tutti!
Oggi sono qui con una nuova recensione sulla storia fantasy di Veronica Baruta, “Il dono del destino.”
Inizio col dire che il fantasy è un genere che amo, mi sono appassionata moltissimo a questo libro, e se devo usare una parola per descriverlo … beh, opterei per AVVICENTE.
TRAMA. Zeminas è in pericolo e ben presto il sangue degli uomini ne bagnerà nuovamente la terra.
Il mostro che i Valdovia pensavano di aver sconfitto centinaia di anni prima si è ora risvegliato.
Solo una ragazza, dotata di poteri eccezionali e di un forte spirito combattivo, mettendo da parte le proprie paure e le proprie debolezze, riuscirà ad unire i poteri dei saggi per evocare la Raktas, l’incantesimo capace di sconfiggerlo per sempre.
Alexis si prepara così a diventare la Prescelta, cioè il dono che gli Dei hanno fatto all’umanità per poterla liberare dalle piaghe del male.

Alexis è la protagonista della storia, una giovane ragazza dai capelli color fuoco. A causa delle credenze antiche, la maggior parte delle persone che la incontravano, credevano miseramente che fosse una strega, tenendola perciò a debita distanza.
In realtà, ciò che non sospettavano, era appunto che quest’ultima fosse una prescelta degli dei.
Trovo adorabile la protagonista femminile.
Coraggiosa, ma fragile. Forte, ma debole. In continuo contrasto, una dolce antitesi … insomma!
La figura che meno mi è andata a genio è appunto Sveva.
Una principessa un po’ viziata, ma anche invidiosa, che è stata mandata in sposa, dal padre, a un principe sconosciuto.
Il suo motto diciamo che è “se non sono felice io, non devono esserlo nemmeno gli altri.”
Ma devo dire che è stata un’ottima scelta, da parte dell’autrice, inserire questo personaggio, per aggiungere un po’ di pepe alla storia.
Non mancheranno assolutamente i colpi di scena.
Il finale è stato veramente emozionante e non scontato, insomma ti tiene sulle spine, e c’è anche un’importante rivelazione nelle ultime pagine.
Il mio personaggio preferito è senz’altro Konas. Figura complessa, con un passato, intrigante.
Consigliato per chi ama il fantasy! Da leggere, assolutamente. Non ci si annoia proprio!
Lo stile adottato dall'autrice è molto scorrevole e leggero, rende la lettura piacevole, sicuramente.
“Il dono del destino” è disponibile in formato e-book. Cosa aspettate?

A presto J

domenica 4 settembre 2016

venerdì 2 settembre 2016

Ciao a tutti!
Oggi volevo parlarvi di una collana di libri, hachette, “capire la psicologia”, che esce in tutte le edicole.
La collana è composta da 40 uscite e la prima è stata SIGMUND FREUD, il fondatore della psicoanalisi. (2.99€, ) n.pagine 139.
Dalla terza uscita in poi la frequenza sarà settimanale.
Per chi come me si trova agli sgoccioli del percorso liceale delle scienze umane, può essere sicuramente di giovamento per preparare interrogazioni e test.
A 9,99€ abbiamo la seconda uscita, Carl Gustav Jung.
Sostanzialmente questo primo volume tratta dell’interpreazione dei sogni,pulsioni, angoscia, difese, lapsus, e gli atti mancanti. Viene affrontata la teoria generale della psiche, lo sviluppo ella sessualità, il complesso di Edipo.
Non manca l’introduzione alla sua vita e una visione del panorama-storico sociale in cui egli ha operato.
Per chi ha intrapreso studi umanistici lo consiglio vivamente per poter studiare in maniera più semplice, con un linguaggio famigliare e un’ esposizione chiara.
Le altre uscite saranno dedicate a:
·        MELANIE KLEIN; la relazione madre-bambino, l’invidia e la gelosia.
·        ERICH FROMM; il divulgatore della psicologia sociale.
·        DONALD WINNICOTT; la psicologia delle relazioni oggettuali.

E tanti altri ancora, da Lacan a Goleman, grandi psicologi spiegati in modo chiaro e accessibile.
Recatevi alla vostra più vicina edicola per eventuali informazioni.
Io lo consiglio!

A presto! :) 

giovedì 1 settembre 2016

INTERVISTA A VALENTINA CANALE PAROLA "LE LEGGI DEL NOSTRO AMORE"

Ciao a tutti! Oggi vi propongo un'intervista che ho somministrato a Valentina Canale Parola, #toptenanswer #quattrochiacchiereconlautore riguardante il suo romanzo rosa "Le leggi del nostro amore."

Ciao Valentina! Partecipando a #quattrochiacchiereconlautore scopriremo delle curiosità inerenti al tuo romanzo. Grazie per la collaborazione!


1. Quando hai deciso di scrivere il tuo romanzo?
   R. Tre anni fa, d’estate. Non ho programmato nulla: un pomeriggio ho acceso il pc, ho aperto word e ho iniziato a buttare giù qualcosa. Più scrivevo, più m’innamoravo della scrittura e dell’idea di dare vita ad un romanzo. All’epoca credevo che raggiungere la pubblicazione fosse utopia, ma fortunatamente non è stato così. Al giorno d’oggi “Le leggi del nostro amore” ha ottenuto due pubblicazioni: la prima nel gennaio 2015 con la casa editrice Lettere Animate; la seconda – e attuale ˗ con la Newton Compton Editori nel marzo 2016.

2. Qual'è stata la tua fonte di ispirazione?
   R. La verità? Nessuna. È iniziato tutto dal nulla, casualmente. Quando iniziai a scrivere avevo in mente solo di creare una storia d’amore un po’ particolare, diversa.

3. Descrivi in tre aggettivi Ashley, la protagonista.
   R. Intraprendente, determinata e. . . innamorata!

4. Come sei arrivata a scegliere il tuo titolo?
R.    Durante tutta la stesura del testo avevo dato al romanzo tutt’altro nome, su cui avevo ragionato a lungo. Un giorno, quando ormai stavo quasi per concludere la storia, cominciò a ronzarmi per la testa “Le leggi del nostro amore”. . . un lampo di genio, diciamo così! Senza nemmeno rifletterci su, ho cancellato il titolo iniziale e l’ho sostituito!

5. Andresti d'accordo, tu Valentina, con Robert Parker? A primo impatto cosa penseresti di lui?
   R. Credo proprio che, a primo impatto, non lo tollererei! Penserei di lui che dovrebbe certamente scendere dal piedistallo e ridimensionare il suo ego. . . però, poi, cambierei idea. È il classico “bello e dannato”, il ragazzo che prima si odia e poi si ama.

6. Ci sono stati dei momenti in cui hai deciso di gettare la spugna?
   R. Sinceramente, no. Quando mi metto una cosa in testa, è difficile che l’abbandoni. Ci sono stati momenti più complessi, ma non ho mai pensato di mollare.

7. Due buone ragioni per leggere "Le leggi del nostro amore".
  R. 1) è una storia d’amore alternativa, molto fantasiosa. 2) vi farà sorridere e, magari, scendere qualche lacrima.

8. Su una scala da 1 a 10 quanto ti rispecchi nella protagonista?
    R. Quando ho scritto il romanzo mi rispecchiavo in Ashley totalmente, in tutto e per tutto. Al giorno d’oggi, tre anni dopo, un buon 8 su 10.

9. Credi possa esserci un sequel?
   R. A dire il vero ci avevo pensato, ma preferisco che “Le leggi del nostro amore” resti un romanzo autoconclusivo. Mi sono immersa già in un altro mondo, in un’altra storia che sarà del tutto diversa.

10. Cosa rappresenta per te il mondo della scrittura? Raccontaci un po' di Valentina.
   R. Scrivere, per me, è un modo per evadere dalla realtà e rifugiarmi in un mondo tutto mio  dove sono io a stabilire le regole del gioco, le dinamiche. Significa poter dare libero sfogo alla fantasia e dare vita a qualcosa che, magari, esiste solo nella tua testa; significa plasmare le proprie emozioni e farle diventare reali. Ho amato la scrittura fin da subito e, ora come ora, non riuscirei ad immaginare di vivere senza.

Ringrazio moltissimo Valentina @leleggidelnostroamore per la sua disponibilità! il suo romanzo rosa è disponibile in formato e-book.
Cosa aspettate? Fateci sapere! Correte a leggerlo!
Per altre interviste esordienti mi trovate su instagram: @livingamongthebooks.
A presto! :)