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sabato 31 dicembre 2016

Quale libro adatto, se non questo, per l’occasione? Per finire in bellazza l’anno ecco l’ultima recensione.
Ringrazio @valentinagebbia1_8 e la casa editrice  @edizionileima per avermi spedito il romanzo.
Cosa succede se due amiche si recano a Tenerife per passare il capodanno?
La protagonista è Veronica, “la sognatrice ad occhi aperti” come la definisco io, una romanticona. Costanza, delle due, è quella più razionale, quasi fredda all’apparenza a causa del suo passato.
L’abilità delle scrittrice è notevole, soprattutto nella descrizione di Tenerife, riesce sicuramente a farti immedesimare nella scena, come se potessi toccare con mano la situazione.
Lo stile è semplice e la lettura si rivela scorrevole e piacevole.
Veronica, però, ad una festa incontrerà il suo Lui, convinta al cento per cento di trovarsi davanti alla sua anima gemella, perdendosi nei suoi occhi profondi, color cioccolato.
“Magari era solo colpa mia. Ero così miope che, alla distanza dei sogni, tutto mi sembrava bellissimo, mentre visto da vicino di riempiva di così tanti difetti da farmi scappare” questo è il passo che più ho adorato e che secondo me racchiude la personalità di Veronica.

Dopo un insieme di misunderstanding, incidenti, Veronica continuerà sempre a cercare il suo amato. E mentre Costanza è felice con Diego, lei proprio non si da pace, ricordando i momenti trascorsi insieme al suo “amato”. Ma Tenerife è un’isola piena di magia e toccherà proprio a “Lei” sistemare tutto.

Ed ecco a voi la mia bestnine! Ci vorrà solo un minuto per leggere…
Volevo ringraziare tutti voi per l’affetto che mi avete dimostrato. In questo giorno, tirerei le somme, non dell’anno del blog, ma del mio percorso che ho iniziato quattro mesi fa. Il 28 Agosto ho deciso, seppur titubante, di aprire questa pagina. I primi tempi sono stati durissimi, poiché ancora non mi conosceva nessuno (tutt’ora non mi reputo una grande blogger, ma sono felice del mio piccolo traguardo) ma più passavano i giorni, più mi rendevo conto che con la costanza e l’impegno forse riuscivo a creare un qualcosa che potesse risultare carino e coinvolgente agli occhi dei miei lettori. Ringrazio moltissimo @ginevra_tomas per avermi sollecitato ad aprire il blog, credendo nelle mie capacità. @aworldoffables che con i suoi “video tuturial” mi ha spiegato come aprire blogger (link in bio).
Ringrazio anche la fiducia degli autori che mi hanno spedito i loro romanzi, cartacei ed ebook per poterli recensire, e per la loro disponibilità durante le interviste. @saramarrari @non_posso_essere_tua_libro @spicywriteof @albertinichiara @il_dono_del_destino @leleggidelnostroamore @valentinagebbia1_8 @monicacucurnia @fedesweetbook @francescadisi e tanti altri!
Un grazie va soprattutto a voi lettori, che siete sempre presenti, a voi che numerosissimi avete partecipato ai miei giveaway. Un ringraziamento speciale ai miei nuovi amici virtuali, con cui è sempre un piacere scambiare quattro chiacchiere.
Voglio augurarvi un 2017 pieno di amore, gioia, serenità e soprattutto di grandi soddisfazioni.
Vi auguro di realizzare i vostri più grandi desideri e spero che quest’anno porti delle novità per la pubblicazione del mio primo romanzo.
Per questo 2017 qui sul blog sono piena di idee e di novità e non vedo l’ora di organizzare altre iniziative e speriamo incontri.
E siccome sono sempre la solita curiosona scrivetemi qui sotto come passerete l’ultima notte dell’anno.
BUONA FINE E BUON INIZIO A TUTTI VOI.

UN BACIO. CHIARA. 

venerdì 30 dicembre 2016

Hello readers! Tirando un po' le somme di questo 2016, ecco i miei 3 libri preferiti dell'anno.

UNO SPLENDIDO DISASTRO di Jamie McGuire.
 La storia di Abby e Travis mi ha fatto emozionare. Lei è un po' la ragazza in cui tutte ci rispecchiamo.. forte ma nello stesso tempo fragile. Travis ha anche lui un passato oscuro, ma riesce a cambiare per l'amore della sua vita, facendo di tutto per non perderla. Una storia tormentata, da leggere tutta d'un fiato. Un capolavoro editoriale, considerando il fatto che la McGuire dopo avere inviato da pochi giorni il suo romanzo ad alcune delle più importanti case editrici si è ritrovata sommersa da risposte da parte di quest'ultime.
Ammettetelo, tutte voi sognano un Travis. Direi il classico bello, ma dannato, che si innamora della ragazza che è l'esatto opposto della snob popolare di turno. Da leggere in cosa "Uno splendido sbaglio".


IL VOLO DEI GABBIANI di Ginevra Tomas.

Prima recensione postata sul blog ... Che dire … non un difetto, una frase fuori posto, ero praticamente incollata al libro. Appassionante, avvincente. Io ADORO Lucia. Rappresenta la ragazza educata, gentile, non egocentrica che non si rende conto della sua bellezza e del suo fascino, e questa cosa la rende deliziosa. Luca è un uomo fantastico, rispettoso, dedito alla famiglia. I vari personaggi, il papà di Lucia, il nonno, con le loro vicende, contribuiscono anche a far emergere aspetti impliciti delle vite dei protagonisti. Il modo in cui l’autrice ha descritto la storia è impeccabile, i momenti intimi raccontati sono scritti con un’eleganza e con uno stile tale da non farli sembrare volgari, anzi sono diventati magici. Mi ha toccato molto il passato della protagonista… una ragazza così giovane, con una forza d’animo disarmante, dopo tutto quello che ha dovuto affrontare. E’ una storia non convenzionale, unica ed originale, intensa ed appassionante.


IO PRIMA DI TE di Jojo Moyes.

A ventisei anni, Louisa Clark sta per perdere il lavoro e che, per la prima volta, tutte le sue certezze saranno messe in discussione. A trentacinque anni Will Traynor sa che il terribile incidente di cui è rimasto vittima e che l’ha inchiodato su una sedia rotelle gli ha tolto la voglia di vivere. Will, a parer mio, è sicuramente un personaggio dinamico. All’inizio è un po’ rude, prepotente e a volte anche presuntuoso. Grazie alla presenza di Louisa, finalmente, riesce a godersi il presente, a cogliere l’attimo. Nel momento in cui Clark, come ama chiamarla lui, sbarca nella casa dei Traynor, in quell’esatto istante, la loro vita muterà, e nessuno dei due se ne renderà conto. «Aspetta. Solo un attimo» «Stai bene?» «Non voglio ancora rientrare. Semplicemente … desidero essere un uomo che è stato a un concerto con una ragazza vestita di rosso. Solo per qualche istante ancora.» Secondo me queste battute posso riassumere il significato che Jojo Moyes voleva trasmetterci. Louisa ha bisogno di Will, e Will ha bisogno di Louisa. E se ne renderanno conto. Ma qualcosa si mette in mezzo a loro. La Dignitas. ( di cui io non sapevo nemmeno l’esitenza, prima di leggere il romanzo, non vi nascondo che poco tempo fa quando lessi un'articolo sulla rivista Panarona riguardante l'eutanasia e la Dignitas rimasi sconvolta). Una storia d’amore che vi lascerà senza fiato, che va oltre i confini fisici, oltre il sesso e qualsiasi altra cosa. Intensa e catturante, ipnotica. L’abilità della scrittrice sta anche nel fatto che arrivati alle ultime dieci pagine ancora vi domanderete … ma come finisce?

Ecco riassunti in breve i miei romanzi in classifica. Credo che più degli altri mi hanno lasciato un qualcosa. Dalla brevità della vita, a cogliere ogni attimo, a quanto la distanza possa giocare brutti scherzi. E i vostri libri del 2016 quali sono? Lasciate un commento qui sotto. :)

giovedì 29 dicembre 2016

Ecco l'anteprima di "Io non dimentico" di Sara Marrari.
A breve la recensione sul blog. 

Cliccate sull'immagine per ingrandirla. :) 

domenica 11 dicembre 2016

Buona domenica readers! Oggi vi propongo un’intervista speciale fatta a Ginevra Tomas, autrice de “Il volo dei Gabbiani”. Premetto che è stato grazie a lei che ho aperto il blog, i suoi consigli e il suo incitamento mi è stato di grande forza, quindi con grandissimo piacere vi lascio leggere la nostra chiacchierata.
Ps. Vi consiglio vivamente di leggere il libro, una storia emozionante, appassionante, ricca di sentimento, scritta con notevole abilità! Vi anticipo già che mi rispecchio nella decima domanda. “Scrivere è il mio rifugio e la mia salvezza.



1.      Quando hai deciso di mettere su carta tutti i tuoi pensieri?

Coltivo da sempre il sogno di scrivere. Pur essendo già impegnata su vari fronti, sia professionale che famigliare, nel settembre 2013 è scattato qualcosa e ho deciso di provarci. Ho dedicato un mese a immaginare la storia e i personaggi. Sembrava fossero già lì, nella mia mente, pronti a essere fissati sulla carta. Per giorni ho continuato a prendere appunti. Mi capitava di visualizzare le situazioni o alcuni particolari nei momenti più diversi. Ho continuato a produrre note fino a riempire alcune pagine che in seguito sono diventate la base del romanzo. In realtà questi “attacchi di creatività” hanno continuato ad accompagnarmi anche durante la stesura. E’ difficile spiegarlo, ma è come se gli avvenimenti mi venissero suggeriti dai personaggi stessi, più simili a dei ricordi che a delle idee.

2.      All’inizio avevi dei dubbi circa la differenza di età fra i protagonisti? Che in un certo senso questo fattore potesse essere frainteso?

Non ho mai pensato di dare a questo elementoun’accezione scabrosa. L’età di Luca doveva contribuire a delinearne il profilo maturo e rispettoso. Mi sono resa conto solo in seguito che una premessa di questo tipo può essere fraintesa, non tanto in quanto Luca è maggiore di Lucia di sette anni ma soprattutto perché la protagonista all’inizio del romanzo è minorenne. In realtà non c’è nulla d’immorale nel rapporto tra Luca e Lucia e la loro storia diventa tale solo alcuni anni dopo il loro primo incontro, quando lei ha già diciannove anni. Chi lo ha letto può confermarlo.

3.      Ritieni che tu, Ginevra, abbia delle caratteristiche in comune a quelle di Lucia?

Non mi identifico nella protagonista come in nessuno degli altri personaggi sebbene ognuno di loro racconti qualcosa di me, del mio pensiero e dei miei valori. Ci tengo a chiarirlo perché spesso si tende a credere che per gli autori, soprattutto esordienti, sia più semplice rifarsi a contenuti autobiografici. Sono una persona piuttosto riservata per questo non renderei mai pubblici dettagli sulla mia privata. In ogni caso se penso a Lucia e mi confronto con lei direi che abbiamo in comune la stessa tendenza all’ottimismo e alla positività.

4.      Due difetti e due pregi di Luca.

Luca è un ragazzo di sani principi, serio, impegnato, rispettoso e responsabile. E questi sono solo alcuni dei suoi pregi. E’ un personaggio da amare e a cui ispirarsi. L’unica caratteristica che potrebbe essere considerata un difetto è la sua riservatezza. Infatti, sebbene contribuisca ad aumentarne il fascino, talvolta lo fa apparire freddo o distante. 

5.      Lucia ha un passato doloroso. Come avresti reagito se ti fossi trovata, malauguratamente, nei suoi panni?

Ho sentito il suo dolore e la sua pena nonostante non abbia vissuto le esperienze che ho descritto. Attraverso una sorta di connessione empatica riesco a immedesimarmi nelle situazioni che immagino e a descrivere le emozioni che avverto, ma non posso sapere come sarebbe stato se mi fossi trovata al suo posto.

6.      Quali emozioni ti piacerebbero che arrivassero ai tuoi lettori terminata la lettura del tuo romanzo?

Mi piace pensare che il romanzo sia in grado di trasmettere le stesse emozioni che ho provato io scrivendolo, che la narrazione possa accompagnare i lettori attraverso le vicende che coinvolgono i vari personaggi affinché provino ciò che sentono loro: gioia, amore ma anche dolore e pena. E’ questo ciò che, a mio parere, dovrebbe fare un buon libro.

7.      Tre buone ragioni per leggere “Il volo dei Gabbiani”.

“Il volo dei Gabbiani” è un romanzo che celebra l’amore in tutte le sue forme. E’ una storia ricca di sentimenti che parla di passione, amicizia, affetti profondi e legami famigliari autentici, ideale per chi nei libri cerca soprattutto emozioni.
Credo, inoltre, che ognuno vi possa trovare un parte della propria storia personale, sensazioni in qualche caso sepolte in un passato ormai lontano, in altri ancora vive e attuali.
E’ indicato tanto per i giovani quanto per persone più mature, in grado di coinvolgere entrambi e di offrire spunti interessanti agli uni e alle altre.
I personaggi, rappresentativi di tre diverse generazioni, sono persone comuni nelle quali è facile identificarsi. Le loro esperienze, i drammi, i sentimenti sono descritti in modo realistico allo scopo di creare la stessa empatia che ho provato io immaginando le loro storie.
Se ci sono riuscita lo giudicheranno i lettori.

8.      Domanda un po’ sul personale … Ti è mai capitato di innamorarti di un ragazzo di almeno 6-7 anni più grande di te?

Sono sincera, non mi è mai capitato. Se mi fosse successo non avrei difficoltà ad ammetterlo perché lo credo possibile, soprattutto durante l’adolescenza quando i ragazzi più grandi esercitano un fascino particolare proprio in quanto tali. E’ proprio questo il presupposto intorno al quale ho deciso di sviluppare la storia.

9.      Descrivici cosa hai provato quando ti è stato comunicato che “Il volo dei Gabbiani” sarebbe stato pubblicato.

Per spiegarti ciò che ho provato quando ho saputo che il romanzo sarebbe stato pubblicato devo prima raccontarti com’è successo. Nel giugno 2015, dopo averlo terminato, mi sono chiesta cosa fare. Non avevo ancora rivelato a nessuno della mia passione né tantomeno che avevo scritto un libro, salvo ai miei famigliari. L’estate era alle porte così ho deciso di condividere la notizia con gli amici del mare, una compagnia molto affiatata. Ognuno di loro mi ha sostenuta e incoraggiata. In particolare Daniela, avvocato di successo di Montichiari, si è proposta di aiutarmi a pubblicarlo. Esattamente quattro mesi dopo, a inizio gennaio 2016, ho incontrato per la prima volta il mio editore, Vittorio Zanetto, dopo che lei gli aveva proposto di valutare l’opera. A maggio il romanzo è stato pubblicato.
E’ difficile descrivere cosa si prova quando ciò che hai sempre considerato un sogno irrealizzabile diventa realtà in modo così inaspettato. Ho provato un grande gioia e altrettanta incredulità. Ed è stato solo l’inizio. Oggi continuo a emozionarmi grazie ai lettori, ogni volta che scopro cosa ognuno di loro pensa.

10.  Cosa rappresenta per te scrivere? Raccontaci un po’ di Ginevra.

La scrittura è stata una scoperta incredibile. Quando ho iniziato non avevo idea di quanto mi avrebbe coinvolto. Per chi non lo sapesse Ginevra Tomas è uno pseudonimo che ho scelto di utilizzare per identificare la parte di me che ama perdersi tra le righe. Ginevra non era consapevole di esistere fino al giorno in cui ha deciso di provare a realizzare il suo sogno. Il percorso è stato lungo e impegnativo appesantito da sconforto e frustrazione, spesso auto inflitta. In alcuni momenti ho pensato di pretendere troppo da me stessa, che non sarei mai arrivata a produrre un lavoro di qualità. Nonostante questo, il tempo che trascorrevo scrivendo e quello che spendevo immaginando lo svolgersi delle vicende erano, e lo sono tuttora, piacevoli e appaganti. Per questo non mi sono arresa. Perché la verità è che scrivo soprattutto per me e per il mio benessere.Scrivere mi dà un profondo senso di libertà. Mi permette di accedere a una dimensione esclusiva che nasce dal pensiero, esiste solo nell’immaginazione ma, attraverso le parole, acquisiste spessore e concretezza. Scrivere è il mio rifugio e la mia salvezza.

Ringrazio Ginevra per la sua disponibilità, date un’occhiata al suo profilo!


lunedì 5 dicembre 2016

Il romanzo che nessuno osava pubblicare.
Libro in omaggio da #ibs.it 
Al largo della costa siciliana Jack Howard, un archeologo di fama mondiale, e il suo inseparabile collega Costas Kazantzakis, sono impegnati in un'immersione subacquea alla ricerca di un antico relitto, la nave che nel 60 d.C. portava san Paolo a Roma e naufragò nel Mediterraneo. Nel frattempo una scossa di terremoto apre un nuovo passaggio nella villa dei Papiri a Ercolano e riporta alla luce una camera segreta. È una scoperta sensazionale: potrebbe trattarsi dello studio privato dell'imperatore Claudio, il luogo dove avrebbe vissuto gli ultimi anni della sua vita per custodire un oscuro segreto. E così i due amici intraprendono un viaggio che, da Roma a Londra, dalla California a Gerusalemme, li porterà indietro nel tempo, fino all'alba della cristianità e a un misterioso, inestimabile documento che qualcuno vorrebbe sepolto per sempre

sabato 26 novembre 2016

Connie Goodwin, giovane e brillante dottoranda all’Università di Harvard, è impegnata in una ricerca sui processi di Salem, nel New England, che alla fine del diciassettesimo secolo videro più di centocinquanta persone accusate di stregoneria. Ma durante l’estate è costretta a trasferirsi fuori città per sistemare e vendere la vecchia casa di famiglia. All’inizio contrariata, Connie scopre che l’antica dimora contiene strani e preziosi tesori: non ultima, una Bibbia da cui cade una chiave dal fusto cavo, al cui interno è nascosto un pezzetto di carta ingiallita con su scritto Deliverance Dane. Un nome legato non solo ai processi su cui Connie sta indagando, ma anche alla sua famiglia, a un segreto custodito da generazioni di donne e tramandato attraverso un libro proibito: un Libro delle Ombre, depositario di un sapere arcano e sovrannaturale, ormai perduto. Ma un filo rosso lega quel passato oscuro e terribile al presente: e mentre Connie, tormentata dalle visioni, cerca disperatamente di risolvere il mistero, qualcun altro è in cerca del libro perduto, e per ottenerlo è disposto a tutto, anche a ricorrere a una maledizione da cui non c’è scampo… 

giovedì 24 novembre 2016

Hello readers! Oggi vi progono una nuova intervista! L'autrice è Monica Talea, giornalista di grande talento e con una passione smisurata per la scrittura :) conosciamola meglio...
1. Hai scritto diversi libri, cosa ti spinge a iniziare una nuova storia? Riesci a distaccarti dai personaggi della storia precedente?
Inizio a scrivere dietro sollecitazione esterna, come penso accada alla maggior parte degli scrittori. Per fare un esempio: Le Note dell'Anima – da poco disponibile su Amazon – è una storia nata dopo aver ascoltato un concerto di Giovanni Allevi l'estate scorsa, in Toscana. Rapita da quell'esibizione, ho sentito subito che avrei scritto un libro con un pianista come protagonista. Altre volte, invece, scrivo per addolcire la realtà, per trasformarla in qualcosa di bello. Come nel caso di Seconda Chance a New York e Your Passion The Way.  Di solito, passare da una storia a un'altra è per me abbastanza semplice. Ogni libro è una parte di me, della mia vita, ma mi ritengo in continuo divenire. Mi piace guardare avanti senza dimenticare, però, le cose fatte.
2. Due buoni motivi per leggere “Dottore non mi innamoro”.
Il primo: se volete una storia che vi strappi qualche sorriso facendovi, però, anche riflettere. Se volete scoprire un lato diverso di me, più leggero. Ho trovato estremamente rilassante e liberatorio scrivere questo chicklit e non è escluso che mi cimenti ancora nel genere in futuro.
3. Seconda chance a New York è il tuo secondo romanzo. Descrivici in tre parole Peter.
Peter è un talent scout. Si occupa di arte e scopre il grande talento di Jenny a Dublino. Determinato, sensibile, attento, incisivo.
4. Per te New York, così come per Jenny, è una città magica?
Ho avuto modo di visitare New York anni fa. Ne sono rimasta affascinata: una metropoli molto diversa dalle nostre città europee, soprattutto, piena di opportunità. New York non dorme mai, non si ferma mai. Là, un talento può trovare i giusti spazi. Almeno così sono portata a credere. Per questo ho spostato la storia, a un certo punto, in America.
5. Su una scala da 1 a 5 quanto ti rivedi in Linda?
Linda ha molto di me: il percorso di studi tanto per cominciare. Sono laureata in Lettere Classiche Indirizzo Archeologico e l'esperienza di scavo che descrivo appartiene a quello che, per anni, è stato il mio mondo. Come me, Linda è rigida nelle proprie posizioni, porta rancore se ferita, ma ha un grande cuore e può anche cambiare idea. Da 1 a 5, 5.

6. Cosa provi quando ricevi tra le mani la prima copia di un tuo nuovo romanzo?
Devo ammettere che è un momento bellissimo, ma a quel momento ne preferisco un altro. Quando sento uno stop magico che mi dice: Monica, fermati. Significa che il libro è terminato, ha raggiunto un punto perfetto di equilibrio, mio naturalmente, che non posso e non devo alterare aggiungendo altre parole.
7. Per te quali sono gli elementi necessari per creare una nuova storia?
Serve avere una sollecitazione esterna, come dicevo: un'emozione intensa che mi suggerisca uno spunto da cui partire o un'esigenza interiore. Your Passion The Way - che diverse blogger stanno leggendo in questo momento - è nato per me stessa, per infondermi coraggio nei momenti più bui della crisi economica alcuni anni fa. Una storia di rinascita che ha fatto bene prima di tutto a me scrivere e che spero serva ad altre.
8. Ci sono stati dei momenti in cui hai pensato di gettare la spugna? Non sono una che si arrende, anche se devo ammettere che le attese sono state lunghe. Troppo lunghe. Poi, le conferme sono arrivate tutte insieme, ma sono andata io a cercarle. Ho inviato Seconda Chance a New York in giro per raccogliere pareri qualificati. Bussate alle porte, se nessuno vi apre. Se fossero arrivati giudizi negativi, ne avrei preso atto.
9. Se tu, Monica, fossi stata al posto di Anthony avresti preso le sue stesse decisioni? Oppure ti saresti comportata diversamente? Anthony agisce per senso di responsabilità e fa la cosa che ritiene giusta in quel momento. Mette da parte se stesso per un bene superiore. Alla domanda se avrei fatto la stessa cosa, non so risponderti. Credo che la sua sia stata una scelta dolorosa.
10. Cosa rappresenta per te scrivere? Raccontaci un po’ di Monica. La scrittura è una forma di costruzione straordinaria.
Lo scrittore ha completo controllo della storia e deve sdoppiarsi, dividersi vestendo i panni dei personaggi che decide di creare. Deve rispettarne la psicologia, sondarne i sentimenti.
Si attinge dalla vita, dalle esperienze belle e, forse, ancora di più da quelle che lo sono meno. Scrivo in modo semplice e lineare, un insegnamento che mi viene dal fatto di essere una giornalista. I miei testi non sono ponderosi. Adoro le parti dialogate.
La scrittura è un gesto di amore, sempre.



RINGRAZIO MOLTISSIMO MONICA PER LA SUA SIMPATIA! ANDATE A DARE UN'OCCHIATA SUL SUO PROFILO!
BACI


giovedì 10 novembre 2016

READERS ECCO UNA NUOVA INTERVISTA! TROVERETE TUTTE LE CURIOSITÀ INERENTI AL ROMANZO "VENTO DALL'EST"  GRAZIE A CHIARA PER LA DISPONIBILITÀ💕
1.     Qual è stata la tua fonte di ispirazione per la stesura di “Vento dall’Est”?
Il ricordo di un film che ho amato fin da subito, quand'ero bambina: Mary Poppins.. e il messaggio che da sempre reca con sé.

2.     Tracy ha una storia tragica alle spalle, se tu fossi stata la suo posto come avresti reagito? Saresti scappata? Avresti cercato aiuto a qualche amico/a?
Credo che si debbano vivere le situazioni in prima persona... non saprei, sinceramente, ma sicuramente avrei chiesto aiuto a una persona fidata, dopo una comprensibile fuga dal tetto domestico.  

3.     Descrivi in una breve frase Ben.
Un giovane dall'animo nobile e fiero nello stesso tempo.

4.     Un pregio e un difetto di Tracy.
La dolcezza e... ma non saprei trovare un difetto al momento. Forse, la scelta di celare una verità alla persona amata può essere opinabile, oggetto di critica, questo sì. Non so se mi sarei comportata come la protagonista, se fossi stata al suo posto.

5.     Raccontaci come sei arrivata alla scelta del titolo.
Un fulmine a ciel sereno: la prima cosa che ho scelto; è stato inevitabile per me soffermandomi sul ricordo delle parole-chiave del film...

6.     Una parola-chiave che rappresenti il tuo romanzo.
Speranza, senza dubbio.

7.     Che sensazione hai provato quando hai stretto fra le mani il tuo romanzo?
Toccare con mano il proprio "figlio" è la conferma di un sogno diventato realtà.

8.     Sei mai stata in Irlanda? Terra dei protagonisti?
In realtà, ancora no. Ma vorrei visitarla un giorno...

9.     Due buone ragioni per leggere “Vento dall’Est”.
Per ritrovare, riscoprire il bambino che è dentro di noi e per puntare un "focus" su un aspetto della società attuale poco analizzato.

10.    Cosa rappresenta per te il mondo della scrittura? Raccontaci un po’ di Chiara.
Tutto. Scrivere è un'intima forma di consapevolezza, di coraggio, di libertà e di condivisione. Ho un legame profondo con le parole: credo abbiano un potere immenso, non conoscono né ostacoli né limiti. Donare la mia anima attraverso loro è quanto ricerco.


sabato 5 novembre 2016

“Il vento … dove potrebbe portarti, se decidessi di ascoltarlo? C’è un vento per ogni stagione dell’anima.”
La lettura di questo mese che vi consiglio vivamente di intraprendere è “Vento dall’Est” di Chiara Albertini.
La storia si suddivide in più parti. La prima, ambientata in Irlanda, vede come protagonista Tracy, una dolce e giovane ragazza in fuga dal suo passato doloroso, e Ben “il salvatore di anime”. Tra di loro si instaurerà un amore vero, sincero, oltre i limiti del tempo e del reale.
Il romanzo è raccontato tramite flashback e anticipazioni, che a mio avviso si sono rivelati un’ottima tecnica letteraria, anche per permetterci di conoscere gli antefatti in maniera più approfondita.
Nella seconda parte la vicenda si sposterà di qualche decennio più avanti.
Un lungo viaggio, intrapreso da vite diverse, un viaggio che vi lascerà con il fiato sospeso, in cui verrà toccato ogni più intimo aspetto e segreto della vita umana.
Carenze infantili, amore materno, lotta, solitudine, rivelazioni.
Un terzo protagonista (lo scoprirete più avanti voi) avrà il “potere” di portare un po’ di pace in queste vite.
Il finale, per nulla scontato, mi ha fatto scendere qualche lacrimuccia, sia per la storia toccante e profonda, ma anche con la naturalezza con coi vengono narrati i fatti, sembrando veri al 100%! Catapultata in quel piccolo mondo.
La chiave della storia è “la passione per i libri” che si tramanderà di generazione in generazione e che sostanzialmente è LA CHIAVE DEL CUORE delle donne più importanti del romanzo.
Un racconto che vale la pena di essere letto! Vi lascerà senza parole, ma soprattutto vi farà riflettere.
Correte a ordinarlo e fateci sapere cosa ne pensate J


mercoledì 2 novembre 2016

Ciao bimbe! Come state?
Oggi ho scaricato un po' di libri nel kobo, tra questi "Il tempo della verità" di Gleen Cooper.
💡Ha scritto a circa 64 case editrici, 63 delle quali l'hanno rifiutato.
INSEGNAMENTO? MAI abbattersi e rinunciare ai propri sogni. Lui è un grande esempio. Ho la trilogia cartacea.. SENSAZIONALE! (In realtà è di mio padre, ma li condividiamo 😂).
Apparte che un liceo oggi ha fatto "calia" (traduzione per quelli del nord marinare la scuola) sono andata al centro a fare shopping 🎃 voi cosa avete fatto?? 

lunedì 31 ottobre 2016

Posto la foto di questo sensazionale romanzo di Chiara Palazzolo. Nata a Catania proprio come me, stesso nome, ma il più grande vanto è che ha vissuto nel mio stesso paese, Floridia. Qualche anno fa è venuta a mancare a causa di una lunga malattia. Sarebbe stato un onore per me incontrarla, condividere la passione per i libri e magari cercare conforto per la mia "paura" di inviare il mio romanzo a una casa editrice, terrorizzata dal fatto di non essere presa in considerazione. Vi lascio la trama. Mirta è intelligente e bella, Robin misterioso e inquieto. Tra loro il colpo di fulmine è inevitabile e forse maledetto. Si erano giurati amore eterno e Mirta mantiene la promessa,anche dopo la morte.

mercoledì 19 ottobre 2016

Ildefonso Falcones, La regina scalza. In libreria dal'11 novembre  

Nel gennaio del 1748 una donna cammina da sola per le strade polverose di Siviglia. E una ex schiava proveniente dai territori della colonia spagnola di Cuba. Caridad ora non ha più un padrone che decide della sua vita, ma neanche più una casa. Lungo il suo peregrinare incontra Milagros Carmona, una giovane gitana nelle cui vene scorre il sangue della ribellione. Le due donne stringono un'amicizia sincera e incrollabile. 


Jonas Jonasson, L'analfabeta che sapeva contare. In libreria dal 6 novembre  
Nel gennaio del 1748 una donna cammina da sola per le strade polverose di Siviglia. E una ex schiava proveniente dai territori della colonia spagnola di Cuba. Caridad ora non ha più un padrone che decide della sua vita, ma neanche più una casa. Lungo il suo peregrinare incontra Milagros Carmona, una giovane gitana nelle cui vene scorre il sangue della ribellione. Le due donne stringono un'amicizia sincera e incrollabile. 




Cormac McCarthy , The counselor­ - Il procuratore. In libreria dal 26 nobembre  

Il Procuratore ha tutto quello che molti uomini desiderano. Un lavoro da avvocato, una donna bellissima che ha appena accettato di sposarlo. Ma il sogno di una vita normale può non bastare, se l'alternativa che si offre inaspettata e più che mai seducente - è quella di una vita da milionario. In cambio, il Procuratore deve mettersi in gioco, fare la sua parte in un traffico di cocaina tra Texas e Messico: solo una volta, poi potrà dimenticare tutto ed entrare in grande stile nella sua nuova esistenza. Ma certi confini non sono solo geografici, e quando li hai attraversati tornare indietro può rivelarsi molto più complicato del previsto..

giovedì 13 ottobre 2016

Ciao a tutti, come stanno andando le vostre giornate? Parlatemi un po’ di voi J
Oggi ho deciso di pubblicare la recensione di un emozionante libro che mi è stato spedito meno di un mesetto fa. “Non posso essere tua” di Veronica Variati.
«Mi ha sciolto i capelli e io mi sento come se mi avesse sfilato il vestito» Questo è il pensiero di Bunny mentre Marzio la corteggia - lei - alla quale gli uomini non possono nemmeno aggiustare il cappotto sulle spalle. Grazie ad una catena di pure coincidenze, i due nobili si ritrovano a trascorrere insieme una romantica vacanza alle Phi Phi Island, in Thailandia. Lui si innamora presto di questa bellissima donna, tanto Venere quanto intrattabile. Lei ricambia poco a poco gli stessi sentimenti, tenendo però nascosto un passato oscuro che non le permette di lasciarsi andare. Non può essere sua. Bunny interrompe la favola nel peggiore dei modi tornandosene da sola a New York, sua città di adozione. Marzio rientra a Milano cercando di dimenticarla, ma ormai è troppo tardi Una storia appassionante e tormentata, narrata dai punti di vista maschile e femminile dei due eleganti protagonisti, caratterizzata da scelte drastiche e incomprensibili capaci di far provare sulla propria pelle rare emozioni d'amore.
La storia viene raccontata dai punti di vista dei due protagonista, come sottoforma di diario in modo da afferrare le emozioni e i sentimenti di entrambi.
Sicuramente si tratta di una storia d’amore non convenzione.
Bunny custodisce un segreto, un segreto pesante, quasi un fardello che non ha intenzione di rivelare ad anima viva, o meglio a “uomo vivo”.
Dopo una serie di equivoci si scoprirà che le vite dei due protagonisti sono involontariamente intrecciate, ormai.
Come in ogni romanzo rosa non mancano i momenti intimi che sono descritti con raffinata precisione, senza risultare volgari.
Tutte le vicende intime sono avvolte da un velo di magia, che nel contempo le rende semplicemente realistiche.
Lo stile è fluente e nel complesso risulta facile e piacevole la lettura.
A mio parere merita di essere letto.
Non voglio spoilerarvi nulla ma a me sul finale è scesa una lacrimuccia.
Una storia d’amore che tratta temi anche molto importanti e delicati, distinzioni sociali, famiglie che impongono la propria visione del mondo ai figli.
Vi consiglio di correre a leggere questo entusiasmante romanzo.

Ringrazio Veronica per avermi mandato la sua storia e le faccio un grosso in bocca al lupo.

domenica 9 ottobre 2016

Ciao a tutti! Oggi vi propongo un'intervista che ho somministrato a Veronica Variati, #toptenanswer #quattrochiacchiereconlautore riguardante il suo fantastico romanzo "Non posso essere tua."


1.     Cosa ti ha spinto a mettere su carta i tuoi pensieri?

R: Potrei dire non so e potrei dirti tutto...! Scrivere è un'esigenza, e allo stesso tempo anche qualcosa di naturale, è un po' come bere quando si ha sete! Finché non si manda giù una bella sorsata, non si sta bene. Da bambina andavo a trovare zie e nonni e lasciavo sempre qualche biglietto (da far scovare in un secondo tempo) con piccoli pensieri o poesie, poi in adolescenza ho iniziato a scrivere brevi racconti, a pubblicarli sul giornalino della scuola...finché mi sono decisa un giorno aprire il cassetto. Merito soprattutto di mio marito, che mi ha sempre incoraggiata, e del fenomeno sempre più diffuso del self publish. Mi sono detta:"Se lo fanno in tante, posso farlo anche io!"

2.     Cosa ha significato per te la pubblicazione del libro?

R: Significa l'aver mantenuto fede a me stessa, l'essere stata determinata a voler provare a realizzare il mio sogno più grande, e a superare l'enorme paura dei giudizi dei lettori. Ogni complimento, messaggio, recensione positiva sono per me sinonimo di soddisfazione indescrivibile, così come le critiche un tesoro cui attingere per migliorare. 

3.     Una frase che riassuma la personalità di Marzio.

R: Frase? Ehm...posso usare degli aggettivi? Marzio è una brava persona, molto generoso, ama aiutare il prossimo, specialmente se si tratta di persone in difficoltà. Adora fare la bella vita, il lusso, ma gli sono stati inculcati sani valori e principi, ed è onesto e posato, con un'intelligenza assai vivace. Però è anche tremendamente irascibile, permaloso e parecchio testardo. 

4.     Su un punteggio da 1 a 5 in quanto ti rispecchi in Bunny?

R: Direi un 2 e mezzo! I miei personaggi non fanno niente che io non farei, ma soprattutto Bunny è un personaggio di totale invenzione creativa...quindi differiamo su tantissimi aspetti. 

5.     Se fossi stata al posto di Bunny saresti “scappata” dalle tue emozioni? O avresti subito affrontato Marzio?

R: Difficile dirlo, se non si è davvero coinvolti, ma credo la seconda opzione. Affronto sempre qualsiasi problema appena se ne presenta uno, vis à vis, e il mio motto è "parliamone". Quindi no, non ce l'avrei mai fatta a far le valigie in quel momento. Bunny in questo capitolo è stata accusata di codardia, ma in realtà bisogna avere forti attributi per compiere una simile scelta. 

6.     Cosa rappresenta per te la Thailandia, meta della vacanza dei due protagonisti?

R: È un paese a me molto caro, è stato il mio primo viaggio in Oriente e in un paese così diverso e lontano da noi, è stato uno dei viaggi più incredibili che io abbia mai fatto. Spero di tornarci presto perché ne ho molta nostalgia, mi mancano le sue contraddizioni e le sue meraviglie...

7.     Due difetti di Marzio.

R: Suscettibile e viziato. 


8.     Un consiglio per chi sta per leggere “Non posso essere tua”.

R: A chi sta per leggere "Non posso essere tua" consiglio di essere preparato ad una classica storia d'amore squisitamente romantica, con qualche scena piccante, non eccessiva, ma comunque con qualche descrizione particolareggiata. Chi legge questo libro deve aver voglia di emozionarsi e trascorrere qualche ora in leggerezza, di certo non si adatta ad un pubblico abituato a romanzi troppo articolati e di difficile lettura. 

9.      La scelta del titolo è stata ardua oppure sin da subito ti era chiara?

R: È stata abbastanza ardua, ed è l'ultima riga che ho scritto. Prima il romanzo, poi il titolo. Volevo qualcosa di frizzante, incisivo, e che rimanesse impresso. Ci ho riflettuto a lungo, poi una sera mentre ero in viaggio in autostrada "boom"! Mi è uscito di bocca il titolo.  

10.        Cosa rappresenta per te scrivere? Raccontaci un po’ di Veronica.

R: È quello che amo fare, ecco tutto. È un qualcosa di intimo e personale, anche quando si tratta di storie d'invenzione, che mi fa sentire meglio con me stessa. Sono laureata in Lettere Moderne, perché al momento della decisione universitaria volevo fare solo ciò che realmente mi interessava, ma per scelta nella vita al momento mi occupo di tutt'altro. Ho 29 anni e sono nata a Crema, dove vivo con mio marito, e insieme siamo dei viaggiatori ossessivi-compulsivi ahah! Abbiamo sempre il trolley pronto, anche per lavoro, ecco perché ambienterò sempre i miei romanzi in tanti posti in giro per il mondo. Ti svelo un segreto: il prossimo libro sarà ambientato in Giappone! 

Grazie infinite per la tua recensione e questa bellissima intervista, le domande mi sono piaciute da morire ed è stato un vero piacere rispondere!

Spero che potremo ripetere anche con la prossima mia pubblicazione ;) 

un abbraccio 
Veronica 
Ringrazio Veronica Variati per la sua disponibilità!
Correte a leggere questo coinvolgente e passionale romanzo, non ve ne pentirete.
A presto! J